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LAVORO, ASSOLOMBARDA: A MILANO MERCATO CRESCE DOPO 7 ANNI,IN CALO DISOCCUPAZIONE

19 aprile 2016 Imprese

Il 2015 evidenzia un miglioramento dell’andamento del mercato del lavoro, sottolineando una inversione di tendenza, la prima dopo sette anni segnati dalla crisi. È quanto emerge dal decimo rapporto annuale ‘Il lavoro a Milano’ realizzato da Assolombarda Confindustria Milano Monza e Brianza insieme a Cgil, Cisl e Uil. Il rapporto mostra come nel 2015 il tasso degli occupati passa dal 64,9% al 65,1%. A questo si abbini, per la prima volta, un contestuale calo del tasso di disoccupazione che passa dall’8,2% del 2014 al 7,9% del 2015. Tra il 2008 e il 2015 la situazione occupazionale è migliorata per le donne, con un aumento di 43mila unità, per i laureati e i diplomati, con un aumento di 230mila unità e per gli over 45, con +460mila unità. È peggiorata, invece, la situazione degli uomini che vedono un calo di 62mila unità, dei lavoratori meno istruiti (-230mila) e degli under 45 (-487mila). “La disoccupazione giovanile resta l’unico neo”, spiega Michele Angelo Verna, direttore generale di Assolombarda Confindustria Milano e Monza e Brianza. La disoccupazione giovanile in Lombardia si attesta al 32%. “I giovani lombardi tra i 15-24 anni sono 913mila e solo il 19,5% di questi è occupato, il 71% sono inattivi”. Da questo punto di vista, secondo Verna, “dovremmo lavorare per portare la Lombardia al modello tedesco”. Nel modello tedesco, infatti, “è molto più normale che i giovani studino e lavorino”, cosa che non succede in Italia dove il vero problema sono i cosiddetti Neet: not in education, employed or trainig che in Lombardia ce ne sono 188mila. Positivi, invece, i risultati dei giovani lombardi iscritti a ‘Garanzia giovani’, il programma europeo nato per arginare il problema della disoccupazione giovanile. Dei 93mila iscritti al programma, 42 hanno raggiunto un risultato: uno su due ha ottenuto un tirocinio, uno su quattro un contratto a tempo determinato, 3500 un contratto di apprendistato e 6000 un contratto a tempo indeterminato.”Una performance sei volte superiore a qualsiasi regione italiana”, spiega Verna.

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