"/>
sabato 18 novembre 2017 18:32:16
omnimilano

LAVORO AGILE, GALASSI: “OLTRE IL 5% DELLE PMI INTERESSATO”

18 febbraio 2016 Economia

Nella giornata del “lavoro agile”, anche le pmi guardano con interesse alle opportunità offerte dallo smart working. Oltre il 5% delle aziende associate ad A.P.I. – principalmente manifatturiere e di servizio alla produzione – ha dichiarato di essere pronto a mettere in pratica azioni per un lavoro più flessibile, nonostante la dimensione e la presenza di un numero elevato di lavoratori operai, a cui risulterebbe difficilmente applicabile tale disciplina. Parliamo circa di 3.500 lavoratori che potrebbero essere coinvolti già nel corso del 2016. Anzi, alcune imprese in via informale operano già da diversi anni in questo modo, senza neanche la consapevolezza di adottare una modalità di gestione “innovativa” attraverso, ad esempio, il telelavoro o la flessibilità di orario. Questo quanto emerge da un sondaggio effettuato tra le aziende di A.P.I., l’associazione delle piccole e medie industrie.
«L’impegno di A.P.I. – ha spiegato il presidente Paolo Galassi – è quello di promuovere le politiche di welfare all’interno delle pmi e nel sostenere modelli di conciliazione strutturati e condivisi con tutte le parti sociali al fine di trovare soluzioni che rispondano alle reali esigenze del territorio. Per evidenziare i bisogni e le peculiarità della piccola e media industria, A.P.I. ha già promosso incontri e aderito a progetti con le istituzioni e con diverse amministrazioni comunali lombarde. Chiediamo quindi al Governo di confermare tutte quelle misure che possano incentivare e agevolare ancora di più l’uso di questo strumento nelle pmi. Per attuare un vero percorso verso la flessibilità – leva per lo sviluppo – occorre però un cambio di passo: una nuova cultura del lavoro che possa far crescere la produttività conciliandola con la flessibilità del lavoratore, facendo così calare, ad esempio, assenteismo e costi fissi».

Condividi questo articolo