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domenica 23 aprile 2017 17:50:55
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L’assessore lombardo Fava sfida Salvini: “Lui gioca partita nazionale, io per la Lega”

12 aprile 2017 Politica

 “Sono due ruoli diversi: Matteo Salvini sta giocando una partita fuori dalla Lega, quella di cercare di affermare se stesso come leader di una coalizione per giocarsi una partita nazionale. È legittimo, semplicemente io faccio parte di quelli che gli dicono: ‘va bene, ma permetterci di avere la Lega che continua a fare la Lega’”. Lo ha detto Gianni Fava, assessore regionale all’agricoltura e candidato alle primarie della Lega contro Matteo Salvini in vista del congresso del partito del 21 maggio.Fava, a margine di un incontro a Palazzo Lombardia ha anche sottolineato che “la resistenza passiva in questi anni ha portato a un congresso senza modificare lo statuto” e, ha detto “questo risultato non era scontato”. “Ci sarà qualcuno che continuerà a vigilare perché lo statuto sia rispettato”, ha detto. Spiegando le ragioni e le modalità della sua candidatura a segretario, quindi, Fava ha spiegato: “Non ho concordato nulla con nessuno non ho sponsor se non qualche amico o militante di base che mi ha chiesto di farlo”. Quindi ha anche auspicato che eventuali altri candidati “non” siano “comparse” o “telecomandati”. Quanto alla sua proposta, ha poi spiegato: “sogno una Lega pluralista, di larghe vedute, con capacità di dialogo e confronto interno e che mantenga fede ai principi per cui è nata e che sono ancora validi”. “Può anche essere che io non piaccia a tutti – ha aggiunto – ma penso che ci sia una larga parte leghisti che abbia bisogno di trovare qualcuno che abbia volontà di dialogare e porre questioni politiche”. Anche perché, ha sostenuto “l’insofferenza verso lo Stato centralista è ai massimi livelli” e “temo che una fetta consistente della nostra base” si potrebbe allontanare. Da parte di Fava quindi l’auspicio “di intercettare i voti dei leghisti” e, ha detto “mi piacerebbe capire quanti ne sono rimasti dentro la Lega”. Quanto al segretario federale e suo competitor alle primarie, l’assessore ha poi concluso: “non ho nulla contro Matteo Salvini, ho già detto che il giorno dopo il congresso, se lui sarà segretario come è probabile – non sono matto – sarò un militante della Lega che seguirà la linea del partito ma che continuerà a dire la sua”.

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