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venerdì 20 luglio 2018 16:18:11
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Lega, Casapound e antifascisti in piazza
Tensioni e spiegamento forze dell’ordine per ultimo sabato elettorale

24 febbraio 2018 Cronaca, Politica

Sabato di manifestazioni a Milano in vista del voto del 4 marzo per le elezioni politiche e regionali. Una giornata all’insegna delle tensioni, con la manifestazione della Lega in piazza Duomo, quella di Casapound in largo Beltrami (Cairoli) e il presidio antifascista in largo La Foppa. Stamani Fratelli d’Italia, con Giorgia Meloni, aveva invece manifestato in via Padova con un maxi tricolore.

Le prime tensioni si sono registrate al mattino per il blitz dei collettivi studenteschi che sono saliti sul monumento della piazza in largo Cairoli contro l’iniziativa di Casapound, attesa nel pomeriggio. Sono intervenute le forze dell’ordine. “Oggi Rete Studenti Milano e Casc Lambrate in risposta al comizio elettorale di Casa Pound autorizzato in Piazza Beltrami (Cairoli M1)-  hanno scritto su Facebook – hanno occupato la piazza denunciando la legittimazione da parte delle istituzioni di un’organizzazione dichiaratamente di stampo fascista. Ricordiamo le parole di Di Stefano a Napoli nelle quali rivendica il fatto di essere di eredi del Ventennio mussoliniano. I nostri nonni combatterono i repubblichini sulle montagne e nelle città, sconfiggendo l’occupazione nazifascista. Oggi noi, difendiamo i valori dell’antifascismo per la nostra città, medaglia d’oro per la resistenza. La reazione della polizia a quest’azione è stato lo sgombero brutale in cui diversi ragazzi trascinati di forza per le scalinate hanno riscontrato distorsioni e ferite gravi.”

Momenti di tensione si sono poi verificati nel primo pomeriggio al presidio antifascista in largo la Foppa. Un gruppo di manifestanti ha tentato di muoversi in corteo, incontrando lo sbarramento delle forze di polizia. Ne sono seguiti alcuni tafferugli. La tensione e’ poi rientrata. L’iniziativa è stata indetta in particolare contro Casapound che si è ritrovata per un comizio con il premier Simone Di Stefano in Cairoli:  “Il fascismo è la nostra storia, noi veniamo da lì. Ma prima di noi c’è stato il Movimento Sociale Italiano, che è l’eredità storica della repubblica sociale: parlamentari ma anche combattenti della Repubblica Sociale Italiana che sono stati seduti in parlamento dal 1946 al 1994 quando Fini ha sciolto tutto. Se non è stato possibile sciogliere l’MSI spigatemi per quale motivo è possibile sciogliere Casapound?” ha detto. “Siamo un movimento democratico che si candida democraticamente alle elezioni, che crede alla democrazia e difende la Costituzione a spada tratta. Casapound non vuole nessuno stato totalitario. Vuole semplicemente governare questa nazione con gli strumenti che ci concede questa democrazia e questa Costituzione​”.

In piazza Duomo intanto Matteo Salvini ha riunito militanti e simpatizzanti  della Lega per una manifestazione in cui “proponiamo un’idea di futuro, mentre in altre piazze c’è solo rabbia”, ha detto. Nel suo comizio elettorale anche Salvini e’ tornato sulle tensioni di queste settimane in merito ai neofascisimi e alle manifestazioni degli antagonisti: “Questa è una piazza di pace serenità e futuro. La violenza non ci appartiene”, ha detto e ha poi parlato di ‘fantasmi del passato e citando Pierpaolo Pasolini ha detto: “mi chiedo se questo antifascismo rabbioso sfogato nelle piazze a fascismo finito non sia in fondo un’arma di distrazione che la classe dominante usa per vincolare il dissenso”. “Non lo dico io, ma Pier Paolo Pasolini, 1973”.

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