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mercoledì 15 agosto 2018 06:56:07
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LAMBRO VERDE, ARPA: “COLPA FLUORESCINA, MA NESSUN ALLARME AMBIENTALE”. LEGAMBIENTE: “PIU’ CONTROLLI”

25 luglio 2018 Ambiente, Cronaca

Arpa Lombardia, in una nota, fa sapere che il fiume Lambro è ancora verde in alcuni tratti. La colorazione anomala è comparsa ieri sera e sta interessando il corso d’acqua nel territorio di Cologno Monzese. “L’origine dello scarico – assicura Arpa – è già stata individuata e sono in corso specifici accertamenti da parte degli organi di controllo. Dai rilievi effettuati dai tecnici di Arpa, la sostanza risulta essere la fluorescina che ha come proprietà quella di imprimere una forte colorazione verde alle acque e viene di norma utilizzata, anche per questa proprietà, nella ricostruzione delle reti fognarie. Si tratta di una sostanza a tossicità molto bassa che aumenta l’intensità del colore quando si miscela a soluzioni a pH basico. Viene utilizzata, per esempio, come liquido di contrasto nella diagnostica medica. Le rilevazioni sul posto effettuate, nel tratto del Parco Lambro di Milano, non hanno comunque evidenziato alterazione dei parametri ossigeno, pH e conducibilità. La colorazione verde delle acque del fiume Lambro continuerà ancora per le prossime ore, interessando presumibilmente ampie parti di territorio con il probabile coinvolgimento dei Comuni a valle di Milano”.

Questa mattina gli abitanti del Lambro si sono svegliati con una sorpresa: il fiume si è trasformato in un sentiero verde fluorescente a causa del rilascio in fognatura, nelle ore notturne, di fluoresceina, un colorante che al contatto con i raggi ultravioletti emette un’intensa fluorescenza di colore giallo-verde. Lo racconta in un comunicato stampa Legambiente Lombardia. “Gli enti preposti ai controlli – prosegue la nota – confermano che lo scarico è avvenuto subito a nord di Milano, nella rete fognaria, ma saranno solo gli accertamenti in corso ad individuare da quale insediamento produttivo provengono. Purtroppo è solo uno degli episodi di sversamenti riscontrati ultimamente nei fiumi lombardi. Il periodo estivo e l’allentamento dell’attività di controllo, infatti, sono un’occasione ghiotta per chi vuole disfarsi illegalmente di sostanze e prodotti derivanti da attività produttive, magari accumulate nei periodi di maggiore attività, o stipate negli scantinati da cittadini poco attenti all’ambiente”.
“L’evento di oggi richiama, purtroppo, alla memoria lo sversamento di idrocarburi di Villasanta del 2010 – dichiara Barbara Meggetto presidente di Legambiente Lombardia – Fortunatamente, in questo caso, pare si tratti di un prodotto apparentemente innocuo. L’allarme e il timore di vedere compromesso l’ecosistema fluviale è grande. Chiediamo di non abbassare la guardia: qualcosa infatti, non funziona nella macchina dei controlli e dei presidi del sistema depurativo se ci ritroviamo a parlare di scarichi impropri ad ogni estate!” Legambiente sottolinea come “inciviltà e illegalità spesso vadano a braccetto” e “chiede prioritariamente di potenziare il sistematico programma di verifiche degli scarichi industriali nel bacino del Lambro (e anche del Po), per reprimere i fenomeni di illegalità che si ripetono con frequenza e spingere affinché si raggiunga in tempi ragionevoli l’obiettivo di qualità ‘buono’ imposto dall’Unione Europea partendo proprio dal caso emblematico del fiume Lambro”.

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