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domenica 23 luglio 2017 07:01:08
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La “tentazione” della candidatura ai Giochi Olimpici del 2028
Maroni a Sala: “Mettiamoci al lavoro”

15 marzo 2017 Cronaca, Politica, Sport

La candidatura a ospitare le Olimpiadi del 2028 ‘tenta’ Milano. A essere convinto della possibilità di giocare una nuova partita internazionale, dopo Expo e dopo la candidatura di questi mesi per ospitare l’Agenzia europea del farmaco, è soprattutto il governatore lombardo Roberto Maroni: “Se le Olimpiadi del 2024 saranno assegnate a una citta’ non europea, penso sia giusto candidare Milano e la Lombardia per il 2028”, ha detto oggi margine della presentazione del dossier di candidatura di Milano ad ospitare l’annuale riunione del Cio, il Comitato Olimpico Internazionale del 2019, altro evento di profilo internazionale per cui Milano è in corsa.  “Secondo me, caro sindaco, mettiamoci al lavoro: Milano e Lombardia candidate alle Olimpiadi del 2028”, ha detto poi rivolgendosi al sindaco Giuseppe Sala. Anche se le regole impongono che si attenda l’assegnazione della sede per la riunione del Cio “noi candidiamo Milano e Lombardia comunque” ha sottolineato Maroni.  Per il sindaco invece “la citta’ che si candida per la sessione del Cio non puo’ essere candidata ad ospitare le Olimpiadi, quindi non posso permettermi neanche di pensarlo. Fino a settembre” quando la sede della sessione del Cio sara’ decisa, “dobbiamo assolutamente stare fermi. Se vince Parigi non penso sia realistico immaginare di candidarci per il 2032, perche’ andiamo su un lasso di tempo fuori scala, ma se vince Los Angeles ci penseremo e ci penseremo anche un po’ in fretta”. Intanto il Coni riparte da Milano e dalla candidatura per la sessione Cio dopo il ritiro della candidatura di Roma alle Olimpiadi 2024:  “Ricominciamo da qui”, ha detto il presidente del Coni Giovanni Malagò. Facendo riferimento al ritiro della candidatura di Roma alle Olimpiadi del 2024, “noi – ha detto della ‘partita’ di Milano per il 2019 – abbiamo presentato una offerta unica sotto tutti i punti di vista, a 360 gradi” e “abbiamo messo il pezzo buono dell’argenteria di casa, il meglio del nostro sistema”, affidando, ha ricordato “alla persona che si e’ occupata della candidatura del 2024, una grande atleta, una donna, mamma e manager, Diana Bianchedi” il ruolo di “project leader della candidatura, e casualmente e’ anche milanese”. Per il Cio, o per la ‘tentazione’ olimpica,  “Malgrado il ritiro della candidatura di Roma” alle Olimpiadi 2024 “il credito del sistema sportivo italiano non solo esce intatto ma paradossalmente rafforzato da quella storia”, è l’assicurazione del presidente del Coni che però predica prudenza sulla candidatura olimpica:  “Vediamo che succede a settembre con molta serenita’, poi si fara’ una valutazione complessiva. Fa molto piacere che ci sia questo tifo affettuoso da parte di Maroni e di Sala, ma io ho il dovere di dire di aspettare un attimo. Poi ci sono comunque delle componenti che riguardano il governo centrale. Chi ha orecchie per intendere intenda”.

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