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giovedì 21 settembre 2017 20:03:02
omnimilano

LA SCOMMESSA DELLA SPIRULINA

1 marzo 2017 start-up

Se il nome “Spirulina” suona simpatico, la sostanza risulta interessante e promettente, lo conferma anche la FAO che l’ha definita il cibo del futuro. Su questa microalga punta tutto Spirufarm, azienda agricola che “promuove qualità senza compromessi” proponendo la spirulina come alimento utilizzando un metodo attento alla salute delle persone come a quella dell’ambiente, in un’ottica di economia circolare. Stefano Lanzoni, imprenditore agricolo, e Antonio Ida, ricercatore, incontratisi per caso, sono diventati amici e soci fondatori di questa start up che oggi ha raggiunto il break even point, “ma siamo ancora in fase di sviluppo e ci aspettiamo una crescita maggiore nel prossimo futuro”.
“Per sovrapposizione d’interessi – spiega Ida – è nata una collaborazione che nel corso degli anni è diventato non solo una progettazione su carta, ma anche uno sviluppo di progetto a cui sono seguite prove in campo, aggiustamenti ed idee nuove per trovare le giuste risposte ai problemi ed alle necessità”. Poi è stata la volta del prototipo pilota funzionante ma è grazie allo spirito di competizione nato nei due soci nel partecipare ad un programma di finanziamento per le risorse mancanti e per la costruzione dell’impianto di nostra concezione, che Spirufarm ha trovato “l’idea giusta”. Promosso da Make a change e da UBI banca, questo programma ha permesso a Ida e Lanzoni di realizzare il proprio sogno.
Oggi il team è composto da 6 persone di ètà di circa 30 anni: oltre ai due fondatori c’è ad esempio chi si occupa in modo professionale di Comunicazione e marketing, chi di tecnical design, ad esempio.
Crescendo in modo graduale, ma anche spedito, soprattutto da quando si è costituito “un team affiatato e con tanta voglia di fare bene”, oggi Spirufarm mira a raggiungere il traguardo di 100 distributori. Allo stesso tempo nel 2017 c’è da “aumentare la forza comunicativa del nostro brand “Spireat” e differenziare i nostri prodotti in collaborazione con aziende partner per una politica di co-branding”.

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