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venerdì 24 novembre 2017 06:47:35
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LA RETE DI FATTORE MAMMA

16 marzo 2016 Economia, start-up

Ogni mattina una mamma a Milano si sveglia, respira l’atmosfera frenetica della metropoli e si trova a dover conciliare, o meglio incastrare in 24 ore, sonno compreso, lavoro, famiglia e tempo per sé, in una città poco “kids-friendly”. Parola di Fattore Mamma che, per voce della sua CEO Jolanda Restano, così descrive la quotidianità delle mamme milanesi. “Devono confrontarsi quotidianamente con i ritmi frenetici della grande città, con servizi, spazi e tempi non sempre a misura di bambino. La loro agenda e quella dei figli è strapiena di impegni e lo stress è sempre dietro l’angolo se non si impara a gestire le giornate con una buona organizzazione” raccontao. Riconoscendo poi, “con ottimismo”, che negli ultimi 5 anni è cambiato qualcosa. Per le donne con bimbi della città metropolitana, infatti, c’è un dato confortante: se stanno cercando lavoro a Milano, sappiano che le aziende si stanno aprendo sempre di più al telelavoro, “per loro è sicuramente una buona occasione”. D’altronde “la rete in generale, è una grande opportunità e le mamme lo hanno capito in pieno” conferma Restano che dal suo osservatorio di Fattore Mamma vede un panorana di donne “sempre più connesse e che in rete fanno praticamente tutto: dalla spesa, alla ricerca di servizi, al conto in banca, fino alle chat scolastiche, gioia e dolore delle mamme 2.0”.
Nato nel 2008, Fattore Mamma da subito si è prefissato di puntare sulla rete, e sul fare rete, per mettere in contatto le mamme e le aziende, sviluppando contenuti e iniziative per il target mamme, utilizzando le mamme blogger per promuoverli. Da oltre 8 anni, quindi, sforna, avvia e segue progetti che coinvolgono entrambe le parti sotto diversi punti di vista. Oggi, nell’anno 2016, è in grado di raggiungere ogni mese 2,5 milioni di utenti unici non limitandosi ai confini comunali, quasi desueti oltretutto, nella nuova visione metropolitana in vigore: “le nostre attività escono dai confini milanesi, in città però organizziamo tutti gli anni i nostri eventi offline, il mammacheblog e il mammacheblog creativo”. Tenendo come base Milano danno il loro contributo, perchè Restano vuole essere ottimista, lo ammette, e sente che “la situazione per le mamme in città sta migliorando, anche se la strada da fare è ancora lunga. Oggi se si è in grado di coglierle le opportunità ci sono: corsi e iniziative per mamme e bambini non mancano, anzi!”. Ciò che manca però, è la base del servizio: “asili accessibili e flessibili, verde attrezzato per i bambini sono le prime due voci che mi vengono in mente”. In questo panorama di contrasti, con basi fragili ma aspirazioni da grattacielo, le milanesi neomamme che vogliono rientrare nel mondo del lavoro “se hanno alle spalle una solida esperienza in azienda o sono inserite in un network, possono lanciarsi con successo in una startup o realizzare un progetto come artigiane. Mi sembra molto più difficile che rientrino dopo la maternità in una situazione di lavoro dipendente, se non l’avevano prima”. Una cosa è certa, però, e preziosa da far notare: non è vero che le donne non fanno o non vogliono fare rete “e ne siamo la dimostrazione”. Quindi, il Fattore Mamma conta, può contare, e moltiplica opportunità e successi. Un esempio per tutti? “La nostra amica Sara: con un passato in una grande azienda legata al digitale, dopo la maternità e qualche passaggio lavorativo, ha messo in piedi con successo il suo progetto imprenditoriale e ora realizza delle bellissime mappe interattive per bambini delle principali città italiane”.

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