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La cerimonia per Dj Fabo nella parrocchia di Sant’Ildefonso: “Nella sofferenza hai trovato la forza di tornare libero”

10 marzo 2017 Cronaca

“L’amicizia, quella vera, è quella che mi ha chiesto di spiegare oggi a tutti”. Così Valeria Imbrogno ha ricordato il fidanzato Fabiano Antoniani, scomparso lo scorso 27 febbraio dopo aver scelto il suicidio assistito, durante la cerimonia di questa sera nella parrocchia di Sant’Ildefonso. Valeria ha ricordato “la ragione per quella scelta di odio e amore verso le persone che ci sono state e verso quelle che sono scomparse in quel periodo” di malattia. “Alla fine – ha aggiunto – mi dicevi ‘mi bastate te e la mia mamma’, ma chi ti conosce veramente sa che non era così e che ne soffrivi. Ma in quella sofferenza hai trovato la forza di tornare libero, il Fabo che eri prima”. Poi, rivolgendosi alla platea ha detto: “vi prega di non essere tristi perché ora lui vola”. “Alla fine – ha concluso – mi hai chiesto di mettere una canzone, di sorridere e brindare e di non essere triste. Invece io ti dico, anche se ti arrabbierai, ciao cucciolo di cane”. “L’idea al centro di questa serata è che il Dio sta vicino alla nostra vita e ci accompagna anche nelle nostre sofferenze e ci dà la forza di camminare”, ha invece detto il parroco don Antonio Suighi. “Può essere anche un momento per riscoprire la nostra esistenza – ha aggiunto – chi siamo e dove vogliamo andare”. Presente, come annunciato anche il sindaco Giuseppe Sala: “Non ho la ricetta magica e non so quale sia la soluzione migliore, ma certamente il governo ha il dovere di portare a termine la legge sul fine vita”, ha detto il primo cittadino. Quella in parlamento “è una legge che non parla di eutanasia”, ma “oggi un passo avanti è necessario” ha ribadito Sala che ha voluto esprimere “la mia vicinanza prima da cittadino che da sindaco”. A chi gli chiede se da questo punto di vista qualche passo avanti si sta facendo risponde:”Secondo me si sta muovendo qualcosa e certamente anche l’azione di Marco Cappato è stata utile anche da questo punto di vista. Il problema c’è ed è necessario che le cose si muovono. Il parlamento ho la sensazione che sia un po’ più indietro rispetto alla società: la legge sul fine vita può anche non essere il passo finale. Lo dico da cattolico praticante: è necessario regolamentare il tutto”. Entrando in chiesa il sindaco è andato a salutare la fidanzata di Dj Fabo, Valeria Imbrogno seduta in prima fila.  Nella parrocchia di Sant’Ildefonso dj Fabo è cresciuto e ha ricevuto la comunione e la cresima, da qui la decisione di tenere un momento di suffragio celebrato da don Antonio Suighi, amico di famiglia, a cui hanno preso parte la mamma di Fabo, la fidanzata Valeria, il radicale Marco Cappato che lo ha accompagnato nella clinica svizzera dov’è e morto, il sindaco Giuseppe Sala e Mina Welby, vedova di Piergiorgio. Fabiano, ex broker poi divenuto dj molto richiesto in India, era immobilizzato al letto da quando, nel 2014, era rimasto coinvolto in un incidente stradale in seguito al quale aveva perso anche la vista. Si era rivolto al presidente della Repubblica Sergio Mattarella con un video messaggio per chiedere di poter morire nel suo Paese invece che all’estero.

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