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venerdì 20 ottobre 2017 10:47:46
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La Caserma Montello apre le porte per una due giorni di festa
Incontri, mostre e concerti per abbattere i muri delle differenze

16 marzo 2017 Cronaca

L’iniziativa, organizzata dal comitato Zona 8 Solidale, è in programma nel weekend.

E’ la prima volta che un centro prefettizio che ospita richiedenti asilo apre le porte ai cittadini: sabato 18 e domenica 19 marzo la Caserma Montello sarà aperta a tutti i cittadini per una due giorni di riflessione, incontro, festa e conoscenza tra i richiedenti asilo e Milano chiamata “Libera Montello – Oltre i muri”. Un evento “storico”, mai accaduto prima in Italia, organizzato dal comitato Zona 8 Solidale, che ha lavorato insieme al Comune, alla Prefettura e al Viminale per rendere possibile l’iniziativa e stabilirne alcuni limiti, nel rispetto e nella tutela dei migranti (ci saranno zone stabilite in cui avvertano gli incontri e non tutta la Caserma sarà visitabile, ad esempio).
Sabato 18 la giornata all’interno della Caserma di via Caracciolo inizierà con un incontro con le scuole del quartiere, un momento “per superare, fin dalle giovani generazioni, le diffidenze” spiega Antonella Barranca, del comitato di Zona 8 Solidale.
Il pomeriggio, invece, sarà dedicato alla musica e allo sport con un torneo amichevole di calcio insieme alla squadra della Montello, i “Black Panters” seguito dai concerti di Kambilol Ndogo, la Banda degli Ottoni e il Coro Resistente. Nel frattempo, nel parco di via Tolentino, il comitato ha organizzato un’assemblea cittadina. La domenica partirà ” di corsa” con la Stramilano, la maratona cittadina a cui gli stessi migranti hanno chiesto di poter partecipare: circa una centinaio di richiedenti asilo – provenienti anche dal centro di Bresso, di via Zoia, via Aldini e Mambretti – correranno con la pettorina “Nessuno è illegale” e con scarpe da corsa fornite dal Comune di Milano. Per Mohammed e Kalilou, arrivati a Milano dal Gambia, sarà un momento “felice, correremo per vincere”.
Nel pomeriggio, invece, un momento di riflessione in cui alcuni migranti della Montello racconteranno ai cittadini le loro storie, il loro passato e il perché sono arrivati fino qui. La due giorni si chiuderà con mostre e concerti di Mitaka Samba e dei Contratto a Progetto. “E’ un’occasione in cui ci potrà raccontare e incontrare, il modo più efficace per abbattere muri e diffidenze, superando le paure e il clima xenofobo che nei mesi scorsi qualcuno, in modo strumentale, ha cercato di fomentare. Magari chi è contrario si accorge, entrando qui, che non è come credono” spiega la Barranca del Comitato di zona 8 Solidale.

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