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mercoledì 18 luglio 2018 20:33:17
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“INSIEME SENZA MURI”, LA COMUNITÀ DI SANT’EGIDIO ADERISCE A RICETTA MILANO

22 giugno 2018 Cronaca, Cultura

La Comunità di Sant’Egidio aderisce con convinzione alla tavolata “Ricetta Milano” di sabato 23 giugno, evento conclusivo di “Insieme senza muri – Per una città aperta e accogliente”, realizzata in collaborazione con l’Assessorato alle Politiche Sociali del Comune di Milano. Durante le scorse settimane, la Comunità di Sant’Egidio ha promosso diverse iniziative all’interno della rassegna “Insieme senza muri”, dagli Iftar con le associazioni musulmane di Milano e le famiglie di Corvetto alla festa “Living Together” e la preghiera ecumenica “Morire di Speranza” per i morti lungo le rotte verso l’Europa. “Milano nella sua storia – dice una nota della Comunità di Sant’Egidio – ha scommesso su chi arriva, o arrivava, da lontano. È una città che negli ultimi anni ha saputo accogliere migliaia di profughi senza girarsi dall’altra parte. Ribadiamo il nostro impegno, in alleanza con tante realtà cittadine (Istituzioni pubbliche, associazioni e singole persone), a costruire ponti e non muri tra le persone e nei quartieri. La via non è creare “recinti separati”, ma riscoprire insieme un “Noi””. Alla tavolata al Parco Sempione la Comunità di Sant’Egidio sarà presente con i “nuovi europei” di Genti di Pace, movimento nato dalle Scuole di Lingua e Cultura Italiana di Sant’Egidio, i profughi ospitati la scorsa estate presso il Memoriale della Shoah e ora accompagnati nei percorsi di inserimento in città, i senza dimora italiani e stranieri incontrati in diversi punti della città. “Soprattutto – continua la nota della Comunità – saranno presenti diversi rom con cui Sant’Egidio ha un’amicizia decennale. Si tratta di alcune delle oltre 60 famiglie accompagnate da Sant’Egidio dalla baraccopoli alla casa a Milano in questi anni, famiglie in cui tutti i figli frequentano le scuole dall’asilo alle superiori. Di fronte alla grave proposta di questi giorni, vogliamo ribadire l’incostituzionalità di censimenti etnici, già dichiarati illegittimi nel 2011 dal Consiglio di Stato, e il bisogno di rilanciare la Strategia Nazionale di Inclusione Sociale”. Con i “nuovi europei”, i profughi, i senza dimora e i rom saranno presenti tanti cittadini che, insieme alla Comunità, hanno creato amicizie e legami di solidarietà con loro. Se la xenofobia è contagiosa, la solidarietà lo è altrettanto.

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