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sabato 21 ottobre 2017 10:47:59
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INFLAZIONE, UNIONE CONSUMATORI: “A MILANO STANGATA 411 EURO ANNO A FAMIGLIA”

16 gennaio 2017 Cronaca, Economia

“Secondo i dati definitivi resi noti oggi dall’Istat, il 2016 si conferma in deflazione, registrando, in media d’anno, -0,1%. L’Italia in deflazione è la conferma che siamo ancora in piena crisi e che la domanda stenta a ripartire. Ma quello che ci preoccupa è che, a fine anno, per via del rialzo del prezzo del petrolio e dell’accordo dei Paesi Opec, l’inflazione ha già rialzato la testa, nonostante i consumi siano ancora al palo”. E’ quanto afferma in una nota Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori. “In particolare c’è un rincaro tendenziale dei beni ad alta frequenza di acquisto, che raddoppiano, passando da +0,5% di novembre a +1% di dicembre” prosegue Dona. Secondo i calcoli dell’associazione, l’incremento tendenziale dell’1% dei prezzi dei beni ad alta frequenza di acquisto significa pagare, in termini di aumento del costo della vita, per una tradizionale famiglia, una coppia con 2 figli, 153 euro in più su base annua. Una coppia con 1 figlio pagherà, nei dodici mesi, 143 euro in più, un pensionato con più di 65 anni sborserà 79 euro, 81 euro un single con meno di 35 anni, 117 euro una coppia senza figli con meno di 35 anni. L’Unione Nazionale Consumatori ha poi stilato la classifica delle città più care d’Italia. Anche in questo caso nessuno dei 19 capoluoghi di regione e province autonome considerati è rimasto in deflazione. Solo la Capitale registra una variazione nulla. In testa alla classifica delle città più care d’Italia, Bolzano, dove l’inflazione dell’1,4% si traduce in una stangata per una famiglia di 4 persone, pari a 757 euro su base annua. Segue Trieste, dove l’inflazione dell’1,2% determina un aumento del costo della vita pari a 483 euro, e Milano, dove il rialzo dei prezzi dello 0,8% comporta una maggior spesa annua di 411 euro.}

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