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Infiltrazioni mafiose in Fiera Milano, Nastasi condannato a 8 anni. Risarcimenti per il Comune

3 febbraio 2017 Cronaca, Economia, Politica

Giuseppe Nastasi, amministratore di fatto del consorzio Dominus, la società che aveva ottenuto in subappalto lavori dalla Nolostand (controllata di Fiera Milano), è stato condannato a 8 anni e 10 mesi di reclusione al termine del processo abbreviato sulle presunte infiltrazioni mafiose in Fiera. Nastasi è stato giudicato colpevole di associazione a delinquere finalizzata a favorire gli interessi di Cosa Nostra.
Insieme a lui sono state condannate anche altre otto persone – tra cui il padre Calogero, condannato a 3 anni e 8 mesi – con pene tra i cinque e i due anni e otto mesi e un patteggiamento.

Al termine del processo su presunte infiltrazioni mafiose nella Fiera di Milano, inoltre, il giudice ha ha riconosciuto risarcimenti a Fiera Milano spa e Nolostand e al Comune di Milano, che si erano costituite parti civili nel processo per presunte infiltrazioni mafiose in Fiera Milano.
Per il Comune di Milano la provvisionale è di 200 mila euro, mentre per Fiera spa e Nolostand il risarcimento dovrà essere quantificato in sede civile al termine del procedimento penale. Le società avrebbero chiesto un risarcimento pari a 500mila euro per “il grave danno di immagine in riferimento alle infiltrazioni mafiose in Fiera” ha spiegato l’avvocato Enrico Giarda, legale rappresentate di Fiera spa e di Nolostand. “Ci riteniamo soddisfatti” ha continuato l’avvocato “perché di fatto è stato riconosciuto che, di fronte ai reati associativi contestati e all’aggravante dell’associazione mafiosa Fiera Milano e Nolostand non sono concorrenti ma sono danneggiate da questo reato”.

“Siamo molto soddisfatti – ha dichiarato Giuseppe Sala, Sindaco di Milano – si tratta di un importante risultato. Per la prima volta si riconosce il danno materiale e immateriale subìto dal Comune di Milano in una vicenda gravissima. Il contrasto alle infiltrazioni mafiose e la lotta all’evasione sono battaglie che vedono l’Amministrazione comunale impegnata con forte determinazione. Non è accettabile che l’immagine della nostra città venga macchiata da condotte illecite di tale natura, a scapito dei cittadini onesti che qui lavorano e vivono. Per questo motivo, il Comune si è costituito parte civile in questo processo e il giudice, con questa storica sentenza, ha capito quale reale danno tutti i milanesi abbiano subìto”.

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