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sabato 27 maggio 2017 10:15:40
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INCOMING BUYER, AL VIA TERZA EDIZIONE PROGETTO INCONTRI B2B IN LOMBARDIA  

10 maggio 2017 Economia, Imprese
Sessantasei giornate di eventi in Lombardia, 367 buyer provenienti da oltre 40 paesi, 1347 imprese lombarde servite, 8300 incontri b2b, oltre 700 accordi conclusi: questi i numeri delle prime due edizioni del progetto “Incoming di Buyer Esteri” di Unioncamere Lombardia e Sistema Camerale Lombardo, con il supporto di Promos, Azienda Speciale per le Attività Internazionale della Camera di commercio di Milano. L’iniziativa prevede l’accoglienza di operatori economici selezionati con l’obiettivo di favorire il processo di internazionalizzazione e creare occasioni di business per le imprese lombarde attraverso l’organizzazione di circa 2000 incontri b2b nel corso di 24 appuntamenti in tutte le province della Lombardia.
Grazie al progetto, le imprese possono incontrare gratuitamente circa 100 buyer selezionati, provenienti da: Belgio, Danimarca, Estonia, Finlandia, Francia, Germania, Lituania, Regno Unito, Romania, Polonia, Spagna, Svezia, Ungheria, Israele, Brasile, Canada, Usa, Algeria, Angola, Marocco, Azerbaijan, Corea del Sud, Georgia, Giappone, India, Kazakhstan, Libano, Russia, Singapore, Tajikistan, Thailandia, Vietnam, Arabia Saudita, Bahrain, Emirati Arabi Uniti, Iran, Oman, Qatar.
Al progetto possono aderire le imprese lombarde dei settori: Alimentare, Moda, Arredo, Edilizia, Cosmetica, Subfornitura e Packaging. Il progetto è destinato a piccole e medie imprese di produzione di beni o servizi con sede legale o operativa in Lombardia che abbiano potenzialità di interazione con i buyer esteri. Per informazioni le imprese possono contattare la Camera di Commercio della provincia di appartenenza.
“Siamo ormai alla terza edizione di questo progetto che si conferma come un’iniziativa di successo del Sistema camerale lombardo, fortemente apprezzata dalle Pmi lombarde – dichiara Gian Domenico Auricchio, Presidente di Unioncamere Lombardia – Il percorso realizzato in forma sperimentale per la prima volta in occasione di Expo 2015 si è consolidato come un programma strutturato di accoglienza di qualificati buyer internazionali sul territorio regionale. La replica del progetto, adeguando di anno in anno i mercati target e coinvolgendo nuovi operatori esteri, consente di ampliare sempre più la promozione del patrimonio di eccellenze regionali. Questo intervento, intercettando le esigenze delle micro e piccole imprese produttive lombarde, permette in maniera efficace ed efficiente di agevolare i processi di internazionalizzazione.”
“Insieme al Sistema camerale lombardo abbiamo deciso di replicare l’iniziativa per il terzo anno consecutivo perché abbiamo avuto riscontri diretti dalle aziende dell’efficacia del progetto per i loro processi di internazionalizzazione – spiega Sergio Rossi, Direttore di Promos, azienda speciale della Camera di commercio di Milano per le attività internazionali – E in tal senso i numeri parlano chiaro, nelle prime due edizioni, grazie agli oltre 8300 incontri b2b organizzati tra le 1347 aziende lombarde coinvolte e i 367 operatori selezionati di tutto il mondo, sono stati stretti oltre 700 accordi”.
E’ di 227 miliardi l’interscambio lombardo col mondo nel 2016 (-0,3% rispetto al 2015): 115 di import e 112 di export, rispettivamente in calo del -1,3% e in crescita dello 0,8% in un anno. Emerge da un’elaborazione della Camera di commercio di Milano e della sua azienda speciale Promos sui dati Istat anni 2016 e del 2015. Più legati all’Unione europea rispetto alla media lombarda? Prima tra tutte Milano con 41,5 miliardi per l’import e 15 miliardi per l’export. Seguono Bergamo e Brescia che raggiungono entrambe quasi 6 miliardi per l’import e rispettivamente 9 e 9,4 miliardi per l’export. A Stati Uniti e Canada? Milano registra 2 miliardi di importazioni. Bene anche Monza e Brianza (324 milioni). Mentre per l’export si confermano Milano (4,2 miliardi), Bergamo (1,1 miliardi) e Brescia (1 miliardo). Al Medio Oriente? Per l’import troviamo al primo posto Pavia (1 miliardo) seguita da Milano (316 milioni). Per l’export si conferma Milano (2,8 miliardi).

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