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venerdì 22 giugno 2018 20:37:04
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Incendio in un capannone in disuso nella bassa pavese . Vvf e tecnici Arpa sul posto

4 gennaio 2018 Ambiente, Politica

Questa mattina le fiamme del vasto incendio scoppiato ieri poco prima delle 20 in un capannone dismesso tra Corteolona e Genzone nella bassa Pavese sono state domate. Lo riferisce una nota di Arpa. Il campionatore ad alto volume posizionato dalla squadra specialistica di Arpa nella zona della Cascina San Giuseppe per poter misurare l’eventuale presenza di microinquinanti (IPA e diossine) è in funzione. I primi filtri saranno prelevati in giornata e inviati al laboratorio. I tecnici dell’Agenzia, presenti dalle prime ore dell’evento, sono sul posto. In un aggiornamento Arpa ha poi riferito che “dalla verifica dei valori degli inquinanti generici tipici degli incendi come NO2( biossido di azoto) e SO2 (biossido di zolfo), rilevati dalle centraline della qualità dell’aria nella zona intorno al luogo dell’incendio, non si evidenzia alcuna anomalia rispetto al loro consueto andamento giornaliero. Il monitoraggio dei microinquinanti, attraverso il campionatore ad alto volume, prosegue per altre 24 ore”.

“Questa mattina, in seguito all’incendio sviluppatosi nella notte in un capannone a Corteolona e Genzone, nel pavese, ho chiamato il sindaco di Inverno e Monteleone, Enrico Vignati, per garantire l’opportuno sostegno della Regione – ha fatto sapere il governatore Roberto Maroni – l’ho incaricato di coordinare l’azione degli altri sindaci interessati alla vicenda per definire tutto cio’ che sia necessario fare per mettere in sicurezza la zona, eventualmente intervenire sul capannone e per bonificare l’area. Il sindaco mi ha ringraziato per l’intervento tempestivo di Regione Lombardia, avvenuto sotto il coordinamento dell’assessore all’Ambiente, Energia e Sviluppo sostenibile Claudia Terzi e di Arpa. Resto in costante contatto con lui per seguire la vicenda”.  “L’assessore Claudia Terzi sta monitorando costantemente la situazione – ha aggiunto Maroni – ma ho voluto chiamare il sindaco per sentire direttamente da lui l’evoluzione dei fatti. Mi ha rassicurato e ho voluto garantirgli il sostegno economico della Regione a copertura di tutte le spese che sarà necessario affrontare per mettere in sicurezza l’area. E’ stato un colloquio cordiale, per cui ringrazio il sindaco Vignati. A lui ho garantito che da parte di Regione ci sia un supporto costante”.

Sul luogo dell’incendio si è recato  Giorgio Gori, sindaco di Bergamo e candidato del centrosinistra alle prossime regionali che ha postato un video sui suoi canali social. “Stanotte a Genzone (PV) è scoppiato un grave incendio in un capannone ufficialmente in disuso, dove da mesi venivano abusivamente stoccati rifiuti, prevalentemente di plastica – ha scritto a corredo del video su Facebook – Il traffico di camion era stato segnalato già da mesi dai sindaci della zona, senza che però siano stati presi provvedimenti. È l’ennesimo episodio in provincia di Pavia, dopo quelli di Mortara e Sannazzaro, in un territorio in cui la questione ambientale è particolarmente grave. Servono più controlli, e per questo è urgente rafforzare l’Agenzia regionale per l’ambiente, che in questi anni è stata invece oggetto di una riduzione di risorse e di personale. Anche in questo campo è doveroso #FareMeglio”.

La replica è arrivata dall’assessore regionale all’ambiente, Claudia Terzi: “Gori anziché fare passerella e strumentalizzare gravi emergenze come l’incendio di Corteolona dovrebbe prima informarsi così da non dire inesattezze su Arpa, un’agenzia a cui rinnovo il ringraziamento per il lavoro svolto anche in questa emergenza e in cui, come Regione, crediamo fortemente. Forse a Gori sfugge che grazie all’ultimo provvedimento sul personale della Giunta Maroni, infatti, abbiamo programmato l’assunzione di oltre trenta nuove unità più 50 stabilizzazioni di precari da qui ai prossimi mesi”.

Per Dario Violi, candidato alle elezioni per il M5S: “La priorità ora è mettere in sicurezza la zona per garantire la salute dei cittadini e informare con chiarezza la popolazione sulle proporzioni geografiche e gli eventuali rischi”.  “Mi auguro che le forze dell’ordine, che hanno già iniziato le indagini, facciano chiarezza sull’accaduto, ma è arrivato il momento di dire basta – ha scritto su Facebook – Questo non è il primo incendio e non sarà l’ultimo. Novate Milanese, Paderno Dugnano, Bruzzano e ora Pavia, nel giro di pochi mesi. Non è un segreto che il business dei rifiuti sia in mano alla criminalità organizzata, ma le istituzioni possono fare la loro parte come aumentare i controlli e creare criteri più stringenti per il rilascio delle autorizzazioni – prosegue Violi – come è possibile ad esempio che il deposito di rifiuti di Bruzzano, andato a fuoco lo scorso fine luglio, sia a ridosso delle abitazioni e di un asilo? La Regione Lombardia deve fare la sua parte smettendo di considerare questi incendi soltanto incidenti, vi vogliono nuove misure di sicurezza, prevenzione e controllo”.

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