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domenica 22 ottobre 2017 06:25:32
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Incendio a Bruzzano, livelli diossine 270 volte
sopra norma in fase acuta, valori in diminuzione

28 luglio 2017 Ambiente, Cronaca

Livelli di concentrazione di diossine e furani (PCCD-DF) pari a 80.9 picogrammi per metrocubo (1 pgeq = 1000 fgeq) e una concentrazione di benzoapirene pari a 40.838 ng/m3. Sono questi i risultati, già inviati all’Ats competente, che ora dovrà effettuare le valutazioni di carattere sanitario, delle misurazioni effettuate da Arpa Lombardia attraverso il primo campionatore ad alto volume installato durante le ore più critiche, sotto il profilo emissivo, dell’incendio che ha colpito una ditta di Bruzzano il 24 luglio. Sono concentrazioni che, si legge in una nota di Arpa, “già come accaduto in tutti gli incendi di analoghe dimensioni e portata, rientreranno nella norma già nelle prossime ore”.
L’Organizzazione mondiale della Sanità (OMS), si spiega nella nota, indica un valore di 0.3 pgeq/m3 sopra il quale si è in presenza di una sorgente di diossine perdurante e stabile, che “merita di essere individuata e controllata nel tempo”. In questo caso la sorgente era l’incendio, con una durata limitata nel tempo, e nella zona ancora in queste ore continua il monitoraggio di Arpa fino ad almeno la giornata di domani attraverso un secondo campionatore posizionato nell’asilo antistante l’azienda (il primo campionatore era stato installato sul balcone di un’ abitazione privata in via Milano). Dalla prima misurazione le concentrazioni di diossine sono risultate dunque 270 volte superiori alla norma seppur solo nella fase acuta dell’emergenza, ossia per una breve esposizione temporale. Per quanto riguarda gli idrocarburi aromatici policiclici, i cosiddetti IPA, la normativa sulla qualità dell’aria prende in considerazione 7 sostanze. Tra queste è normato il solo benzo(a)pirene, (B(a)P), per il quale è previsto un limite sulla concentrazione media annuale pari a 1 ng/m3. Durante l’incendio, si è rilevata una concentrazione di B(a)P pari a 40.838 ng/m3. Se le concentrazioni medie giornaliere di questo inquinante nel mese di luglio sono solitamente al di sotto del limite di rilevabilità strumentale, attorno a 0.05 ng/m3, in inverno molto raramente superano i 20 ng/m3. Arpa continuerà invece con un secondo monitoraggio che dovrebbe far riscontrare, come detto, valori di concentrazioni in diminuzione fino al rientro nei valori normali prevedibilmente entro la giornata di sabato.

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