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venerdì 18 agosto 2017 08:57:06
omnimilano

Respinta la mozione di sfiducia per Maroni
Il governatore rilancia: “Nel 2018 mi ricandido”

1 marzo 2016 Politica

Mentre il consiglio regionale dice no alla richiesta di dimissioni dopo lo scandalo sanità, democratici e Prc manifestano davanti al Pirellone

Respinta in Consiglio regionale la mozione di sfiducia nei confronti del presidente della Regione Roberto Maroni, presentata dalle opposizioni, dopo il ‘caso Rizzi’. Quarantacinque i voti contrari, arrivati da tutta la maggioranza, e 31 invece quelli a favore della sfiducia a Maroni da parte del centrosinistra. E dopo il voto, Maroni rilancia: “La mia maggioranza compatta ha respinto la strampalata mozione di sfiducia presentata contro di me dalle opposizioni in Consiglio regionale. Ringrazio tutti i miei consiglieri e i miei assessori per la fiducia che mi hanno riconfermato. Anzi, prendo il voto di oggi come uno stimolo: non solo non mi dimetto – ha scritto su Facebook -, ma ho deciso di ricandidarmi alle prossime elezioni regionali nel 2018, per far rivincere il centrodestra”.Manifestazioni intanto in mattinata davanti al Pirellone con decine di militanti dei giovani del Pd in strada con ramazze, dentiere e ruspe giocattolo oltre a cartelli verdi con una caricatura di Matteo Salvini travestito da ‘fatina dei denti’ e la scritta “la fatina delle dentiere – nuova lega vecchi vizi” e l’hashtag #laquestionemolare. Al centro, un altro cartello con la scritta “il sistema Lombardia tutti i soldi porta via”, con le foto di Maroni, Salvini, Berlusconi e Formigoni. Presidio anche di Rifondazione Comunista: i manifestanti hanno esposto un grande striscione con la scritta “scopiamo via Maroni”, ramazze e bandiere del partito e cartelli con lo slogan ‘via Maroni e la Lega Nord’. “In Regione Lombardia non cambia nulla, anzi possiamo dire che i casi di corruzione sono aumentati”.

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