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venerdì 22 giugno 2018 01:21:34
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Il sito Expo ‘rinasce’ con un parco lineare da 1,5 km lungo il decumano: presentato masterplan per futuro area

28 novembre 2017 Economia, Politica

Un parco lineare lungo il decumano, un distretto concepito sulla base della mobilità driverless, e l’integrazione tra funzioni pubbliche e private. Sono queste i punti salienti della proposta di masterplan per l’ex sito di Expo presentata questa mattina nell’auditorium di Cascina Triulza. Sui terreni di proprietà di Arexpo e concessi in gestione per 99 anni al consorzio guidato dall’austrialiana LendLease sorgerà un parco della scienza, del sapere e dell’innovazione. A Nord saranno collocate le funzioni pubbliche (le facoltà scientifiche dell’Università Statale, il nuovo ospedale Galeazzi e lo Human Technopole), a sud quelle private. Ma la parola d’ordine è la contaminazione. A presentare il progetto è stato Carlo Ratti, architetto titolare dello studio che ha realizzato il masterplan:”abbiamo ragionato di usare il decumano come asse della nuova città portando il verde dove prima c’era l’asfalto”, ha esordito Ratti nel suo intervento parlando del parco lineare di oltre 1,5 chilometri che collegherà tutti gli edifici del nuovo quartiere. Sarà uno tra i maggiori parchi lineari d’Europa. A questo si aggiunge l’idea del common ground:”il modo in cui si lavora oggi – ha detto ancora Ratti – è diverso rispetto al passato. Oggi possiamo lavorare dappertutto, e quindi il motivo per cui si va al lavoro è legato all’incontrarsi”. Da qui l’idea di dedicare il piano terra di tutti gli edifici, anche quelli privati, che sorgeranno sull’area a funzioni pubbliche, tra negozi, orti, giardini e laboratori. Tra le novità, anche il fatto che l’intero distretto sarà progettato a misura di veicoli senza guidatore, per aumentare l’efficienza del sistema mobilità che oggi “è di circa il 2% perché l’auto si usa solo per un tempo limitato e poi rimane parcheggiata occupando il suolo pubblico”, ha sottolineato Ratti per il quale Milano fonde in sé “la città medievale, quella ottocentesca con i grandi viali e quella contemporanea con quartieri come porta nuova e city life”. Nella progettazione del nuovo distretto “abbiamo cercato di riprendere i tre punti”. Per Andrea Ruckstuhl, amministratore delegato di Lendlease Italia, si tratta di “un progetto che entrerà a pura maturazione in 10-15 anni e che creerà valore nel lungo periodo. Noi portiamo il capitale e l’esperienza, ma tutti i servizi e la progettazione li acquisteremo sul territorio con la logica del chilometro zero”.

BONOMI: A DICEMBRE I PRIMI SPAZI PER HUMAN TECHNOPOLE – “Da oggi e nei prossimi 3-4 mesi lavoreremo per definire e rifinire il masterplan Per quanto riguarda Human technopole abbiamo condiviso approvato e sottoscritto un contratto che prevede un cronoprogramma dei lavori preciso che, a partire da dicembre 2017 porterà un progressivo rilascio di spazi a favore di Human technopole. La prima tappa sarà il 22 dicembre e ogni semestre verranno rilasciati spazi a favore del progetto. Tutti gli spazi, compresi i due fabbricati da costruire saranno ultimati entro la fine del 2021. Questo è l’impegno contrattuale che abbiamo assunto nei confronti di Human technopole”. Così Giuseppe Bonomi, ad di Arexpo, a margine della presentazione del masterplan per il sito di Expo. Per quanto riguarda il resto del parco della scienza “quello di oggi è il progetto di sviluppo dell’area e abbiamo un’idea perlomeno dell’inizio dell’attività di trasformazione m complessiva dell’area. Contiamo nel 2018 di concludere tutti i procedimenti amministrativi, ovvero l’approvazione del masterplan e l’approvazione del procedimento legato allo strumento urbanistico attuativo. Quindi noi e LendLease potremo cominciare l’attività di trasformazione complessiva nel 2019. Dal 2019 è evidente che la trasformazione a regime del sito occuperà un arco temporale significativo di qualche anno. Oggi non esiste un cronoprogramma, ma lo faremo insieme a LendLease nel corso del 2018”. Intanto, conclude “sono arrivate più di 50 manifestazioni di interesse e oltre il 50% di queste provengono da imprese che operano su mercati globali e molte di queste operano nel settore del pharma e delle scienze della vita”.

MARTINA: USCIRE DA SINDROME SCONFITTA PER EMA, QUI C’È MOLTO DI PIÙ – “Usciamo da questa sindrome dello sconfitto su Ema. Ema ce l’abbiamo, questo progetto è di più. Qui c’è una potenzialità che se la gioca anche con Amsterdam, a cui Ema è stata assegnata”. Così il ministro delle politiche agricole Maurizio Martina intervenendo alla presentazione del masterplan per l’area Expo nell’auditorium di Cascina Triulza. “Sono contentissimo – ha aggiunto – di quello che ho visto perché mi sembra ispirato al lavoro enorme che abbiamo fatto prima e durante Expo. Sono anche orgoglioso che abbiamo dimostrato di poter lavorare in modo assolutamente sinergico partendo da punti di vista differenti. Penso che abbiamo tenuto dei tempi clamorosi dentro la fatica dei tempi amministrativi. Mi pare bellissimo il chilometro verde, bella l’esperienza di interpretare il decumano con una chiave agroalimentare.

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