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domenica 22 ottobre 2017 10:00:45
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In Duomo l’ingresso solenne del nuovo arcivescovo Delpini. “Siate disponibili all’accoglienza”

24 settembre 2017 Cronaca

“Fratelli e sorelle”. Con queste parole “tremanti” è iniziata l’omelia del nuovo arcivescovo di Milano, Mario Delpini che si è rivolto così ai 6mila fedeli (tra cui circa mille preti) presenti in Duomo “non per pretendere una familiarità, piuttosto per offrire una intenzione di frequentazione quotidiana, di disponibilità ordinaria, di premurosa, discreta trepidazione per il destino di tutti”, ha detto. Si è rivolto alla gente – “la mia gente!” – sottolinenando che “siete le pietre vive della Chiesa cattolica in questa terra benedetta da Dio, in questa diocesi ambrosiana, e in Chiese sorelle di altri paesi e continenti, uomini e donne, laici e consacrati, famiglie che portano le loro gioie e le loro ferite, i Cardinali che la nostra Chiesa ha l’onore di riconoscere come suoi, vescovi e preti. Permettetemi – ha aggiunto – di rivolgermi a voi con questa parola tremante nella notte, fratelli, sorelle. Non che io intenda rinunciare alla mia responsabilità di esercitare in mezzo a voi un magistero, non che io intenda sottrarmi alle fatiche del governo. Piuttosto esprimo il proposito di praticare uno stile di fraternità, che, prima della differenza dei ruoli, considera la comune condizione dell’esser figli dell’unico Padre. Desidero che si stabilisca tra noi un patto, condividere l’intenzione di essere disponibili all’accoglienza benevola, all’aiuto sollecito, alla comprensione, al perdono alla correzione fraterna, al franco confronto, alla collaborazione generosa, alla corresponsabilità lungimirante”. Come da tradizione, il nuovo arcivescovo si è recato prima in Sant’Eustorgio, dove ad attenderlo c’era il sindaco Giuseppe Sala. Entrato nella basilica, accompagnato dal parroco don Giorgio Riva, Delpini si è recato nel presbiterio per venerare la reliquie dei santi vescovi Eustorgio, Magno e Onorato. Quindi la benedizione dei 200 catecumeni provenienti da tutta la Diocesi che si stanno preparando a ricevere il Battesimo.
Nella Basilica Delpini ha ricevuto il saluto da don Riva, prima di ricevere un cofanetto contenente la terra proveniente dal cimitero paleocristiano di Sant’Eustorgio, “dove sono sepolti i padri nella fede. Il ricordo delle origini della chiesa di Milano – ha detto don Riva – e le grazie che sono derivate siano motivo di speranza e conforto di continua intercessione”.

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