"/>
martedì 12 dicembre 2017 19:28:39
omnimilano

Il Museo Diocesano intitolato al cardinale Martini
“Pensatore moderno e uomo di cultura”

15 febbraio 2017 Cronaca

L’appello dell’arcivescovo Scola: “Peso degli sponsor diminuito, le istituzioni aiutino”

Il Museo Diocesano da oggi porta il nome di Carlo Maria Martini. Questa mattina, nel giorno del 90 esimo anniversario della nascita del cardinale, la cerimonia di intitolazione alla quale sono intervenuti anche l’arcivescovo Angelo Scola, la vice sindaco Anna Scavuzzo e il presidente della Regione Roberto Maroni. “L’attenzione che il cardinale Martini ha riservato al tema dell’arte dà ragione anche a tutto quello che ha fatto per promuovere questo museo”, ha detto Scola ricordando anche la definizione che il cardinale diede del Museo , ovvero uno “strumento nuovo capace seppur nella sua specificità artistica e culturale di educare i visitatori alla fede”.
Si è detta invece “particolarmente commossa” la vice sindaco Scavuzzo. “Oggi è un nuovo inizio per questo Museo”, ha detto, ma anche “un passaggio ulteriore per guardare al futuro” perchè di quello che è stato il messaggio di Martini “molte cose le abbiamo messe in pratica, ma molte altre sono ancora da fare”.
Il governatore Maroni ha infine definito il Museo ora intitolato a Martini “uno dei tesori della cultura lombarda” e poi, soffermandosi sulla figura del cardinale ha sottolineato che senza la sua guida “per oltre vent’anni in un momento particolarmente travagliato della città, probabilmente oggi Milano non sarebbe quello che è”. “La sua attenzione premurosa per dare risposte concrete – ha detto il governatore – sono esempio per chi come me ha l’onore e l’onere di fare politica e di dare risposte ai cittadini”. L’intitolazione del Museo Diocesano, ha poi concluso “è il giusto omaggio alla sua figura di pastore, pensatore moderno e grande uomo di cultura”. All’incontro è stato approfondito anche il rapporto tra il cardinale Martini e l’arte ed è stata data una spiegazione artistico – religiosa del dipinto “San Francesco riceve le stimmate” del Bergognone che fu donato personalmente dal cardinale al Museo. Alla cerimonia, tra gli altri erano presenti anche il prefetto Luciana Lamorgese, il presidente del Consiglio Regionale Raffaele Cattaneo, la sorella di Martini, Maris, e il nipote.

SCOLA: PER IL MUSEO SERVE AIUTO DELLE ISTITUZIONI – Per il futuro del Museo Diocesano, che da oggi porta il nome del cardinale Carlo Maria Martini, l’arcivescovo Angelo Scola chiede il contributo, anche economico, da parte di tutte le istituzioni. Parlando del futuro del Museo a margine della cerimonia di intitolazione Scola ha infatti affermato che “se sarà sostenuto da tutti e non solo dalle istituzioni ecclesiastiche perché queste realtà costano molto e quindi abbiamo bisogno dell’apporto di tutti” potrà che essere la realtà che era nell’intento di Martini e cioè un luogo dove “attraverso l’arte si può arrivare alla radice di tutta la questione” con un gesto quasi di “amore ed educazione verso il popolo milanese”. E a chi gli chiedeva se ci sia un problema specifico di fondi, Scola ha risposto: “Certo. La Diocesi si accolla un bel peso da questo punto di vista. Non c’è mostra che non sia in perdita e il peso degli sponsor stante questa situazione che si è creata negli ultimi 7-8 anni non è più quello di prima”.

Condividi questo articolo