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venerdì 18 agosto 2017 14:28:42
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Il grazie del Papa a Milano: “Mi sono sentito a casa”

26 marzo 2017 Cronaca, Papa

Il pontefice dopo l’Angelus in San Pietro ha ringraziato i milanesi ricordando la visita di ieri: “E’ vero, città con il coeur in man”

Un saluto agli adolescenti del decanato Romana Vittoria e’ stata l’occasione, oggi per Papa Francesco, al termine dell’Angelus in San Pietro per ringraziare la città di Milano e i milanesi dopo la visita di ieri. “A proposito di Milano – ha detto il pontefice -, vorrei ringraziare il cardinale arcivescovo e tutto il popolo milanese per la calorosa accoglienza di ieri. Veramente, veramente mi sono sentito a casa, e questo con tutti, credenti e non credenti. Vi ringrazio tanto cari milanesi e vi diro’ una cosa: ho constatato che è vero quello che si dice, a Milan si riceve con il coeur in man. Grazie”.

SCOLA: PERCHÉ IL POPOLO AMA QUESTO PAPA – “Il milione di persone radunato per la Messa a Monza, le oltre 500 mila nelle celebrazioni milanesi e lungo i 100 km percorsi da papa Francesco nella sua giornata dicono dell’amore della gente per questo Pontefice”. Così l’arcivescovo Angelo Scola dopo la giornata di visita del Pontefice a Milano, in un suo scritto pubblicato sul portale chiesadimilano.it con il titolo ‘Perché il popolo ama questo Papa’. “Il popolo lo vuole vedere perché riconosce in Francesco un uomo costruttivo, riuscito. La questione – è la riflessione di Scola – è domandarsi da dove venga questa riuscita. Proviene certamente dalla sua fede in Gesù, una fede concepita in termini incarnati, dentro la vita. Da qui nasce questo linguaggio della mente, del cuore e delle mani. Francesco comunica in termini estremamente familiari anche le realtà più importanti, come abbiamo ascoltato in queste sue 11 ore nelle terre ambrosiane. Ripercorrendo alcune delle parole da lui pronunciate, durante l’incontro in Duomo con i Ministri ordinati e la Vita consacrata, mi rimane nel cuore il tema della gioia del Vangelo e di un ministero vissuto senza la preoccupazione dell’esito, integralmente affidato alla Provvidenza. Il Santo Padre ha infatti attaccato quella rassegnazione che conduce all’accidia e quindi rende incapaci di trasmettere tale gioia. Nell’omelia della Messa a Monza analogamente ha affrontato il tema della speculazione, di quel modo che diventa strumentale e antisolidale, incapace di costruire comunione. Nel calorosissimo incontro con gli 80 mila di San Siro, oltre al dialogo serrato con i giovanissimi così attenti, ha enucleato in termini familiari ciò che può aiutare un ragazzo a crescere nella fede, sottolineando il ruolo dei nonni, l’importanza dell’ascolto dei figli da parte dei genitori, la solidarietà fra famiglie. Questo mio bilancio – conclude Scola – è frammentario, di questa visita certamente ci rimane la grande responsabilità della Chiesa milanese e lombarde che deriva dalla provocazione così potente e universale che Francesco ci ha portato. Il popolo lo segue con entusiasmo perché lo capisce e gli vuole bene, sente che Francesco ne ha cura e ne è appassionato. È fondamentale prendere sul serio il suo monito di praticare uno stile di relazione tra la Chiesa e la realtà civile che ridica il gusto e la gioia di costruire insieme in una società che è in grande e turbolento cambiamento”.

SALA: LA VISITA DEL PAPA UN DONO PER MILANO – “Il Santo Padre ha appena lasciato Milano. La nostra città oggi ha ricevuto un grande dono con la visita del Papa: la conferma di dover continuare sulla strada dell’accoglienza e della solidarietà, insieme alla sfida di mettere la memoria al centro delle nostre vite. Milano non ha paura e continuerà a dare il suo contributo per realizzare, passo dopo passo, “l’impossibile” per dare nuova speranza al mondo di oggi e di domani. La nostra città non è mai stata spettatrice della sofferenza altrui, ma da oggi sappiamo che dobbiamo impegnarci ancora di più alla costruzione di un vero nuovo mondo”. Così ieri sera il sindaco Giuseppe Sala, su Facebook, al termine della visita pastorale di Papa Francesco.

 

MARONI: UN UOMO CARISMATICO E DI STRAORDINARIA SIMPATIA – “Francesco e’ un Papa carismatico, di grande umanita’ e straordinaria simpatia”. Così il presidente della Regione Roberto Maroni ha commentato sui social l’incontro di ieri con Papa Francesco. Il governatore lombardo posta anche una foto che lo ritrae mentre scatta un selfie col Pontefice. Un ricordo che rimarra’ privato: “Lo tengo per me”, aveva subito precisato infatti Maroni.

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