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domenica 19 novembre 2017 15:24:50
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Il Comune firma protocollo di intesa con Emergency per disastri umanitari

6 dicembre 2016 Politica

Il comune di Milano ed Emergency hanno firmato oggi a Palazzo Marino un protocollo d’intesa per avviare una collaborazione strutturale volta all’assistenza della popolazione in concomitanza con disastri naturali o umanitari. A sottoscrivere il protocollo, che ha durata di un anno ma è rinnovabile, sono stati il sindaco Giuseppe Sala e il direttore esecutivo di Emergency Gino Strada.
L’accordo prevede la realizzazione di un presidio sanitario, cosiddetto Pass, a cui collaboreranno Emergency mettendo a disposizione la struttura organizzativa e lo staff medico e il comune mettendo a disposizione la struttura.
“Una città come Milano – ha spiegato Sala durante la conferenza stampa – ha il dovere di occuparsi dei bisogni dei suoi cittadini e di chi aspira a diventare tale e il dovere di mettere mano ai problemi contingenti del nostro paese”, come quelli legati al sisma che ha colpito il centro Italia. L’intesa – ha aggiunto – si basa sulla consapevolezza “che stiamo unendo due capacità di intervento diverse ma complementari e due sensibilità che convergono sulla voglia di dare una mano a chi ha bisogno. Il protocollo è un punto di partenza, un impegno a lavorare insieme”.
Da questo protocollo di collaborazione, ha precisato l’assessore alla Sicurezza Carmela Rozza, “discenderà un protocollo operativo sulla base dell’analisi dei bisogni fatta da Emergency. Da quello partiranno poi azioni concrete. Penso, per esempio, alle persone che dormono fuori e hanno bisogno di assistenza sanitaria”. Dunque, la parte operativa della partnership verrà definita più avanti, con un successivo atto, e si attuerà con singole iniziative concordate tra i firmatari.
“Secondo me – ha detto Gino Strada – è un buon matrimonio che mi fa anche piacere perché Emergency è a Milano e per qualche tempo si è avuta l’impressione che le istituzioni di Milano non si fossero rese conto. Per fortuna non è così adesso e credo che si possa iniziare una collaborazione che può abbracciare diversi campi”. La struttura operativa che verrà organizzata entrerà in funzione in caso di emergenza, quando si verificherà una riduzione o l’interruzione dei servizi di assistenza sanitaria di base. “Le grandi città – ha concluso Sala – sono parte del mondo e anche la grande Milano ha una serie di suoi problemi. La pubblica amministrazione fa il possibile, certamente può far meglio, ma se non trova altre istituzioni che fanno la loro parte è dura”.

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