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sabato 19 agosto 2017 11:26:28
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Il centrosinistra ‘riparte’ da Gori per le regionali. Sala: “Può essere candidato unitario e forte”

27 giugno 2017 Politica

“Le decisioni le deve prendere la coalizione, ma se serve io non mi tiro indietro. Anzi, se è possibile sono ancora più convinto”. Così Giorgio Giori, sindaco di Bergamo, in un’intervista pubblicata nelle pagine milanesi de la Repubblica rompe gli indugi su una sua possibile candidatura per guidare il centrosinistra alle elezioni regionali. Nonostante il risultato delle elezioni amministrative di domenica, quindi il sindaco di Bergamo si prepara a sfidare il governatore uscente Maroni con il sostegno, tra gli altri, del sindaco Giuseppe Sala secondo il quale quella di Giorgio Gori “per la Lombardia penso possa essere una candidatura unitaria. Se Gori si fa avanti suppongo che ne abbia discusso con Maurizio Martina, l’altro possibile candidato. A questo punto mi viene da dire che Gori è il candidato più forte per vincere contro un candidato come Maroni. Aspettiamo l’ufficializzazione però apprezzo il fatto che Giorgio abbia preso questa decisione in un momento come questo prendendosi una buona dose di rischio”, ha detto  a margine di un convegno in tribunale. La disponibilità di Gori, per il segretario regionale del Pd Alessandro Alfieri, è positiva. “Il giorno dopo la sconfitta noi partiamo dalla consapevolezza che ogni partita e’ una storia a sè ed è positivo che ci siano figure nel centrosinistra che vogliano cimentarsi in questa sfida, se poi lo fa una persona che sta facendo molto bene il sindaco di Bergamo è una doppia buona notizia”, ha detto. “‘Un passo alla volta’ è il nostro motto – ha poi aggiunto Alfieri – abbiamo sempre detto che a luglio avremo pronta la squadra, lo abbiamo promesso e così sarà, ma partendo dai contenuti”. Il segretario regionale del Pd ha anche sostenuto che “in queste elezioni amministrative è stata premiata volonta’ di cambiamento” e questo, ha detto “ci fa ben sperare perche’ Maroni calca i palcoscenici politici dalla fine degli anni Ottanta: e l’ unico sopravvissuto della ‘prima repubblica’”.

SINDACI PER IL SÌ AL REFERENDUM SULL’AUTONOMIA – Intanto sia Gori che Sala aderiscono al comitato dei sindaci di centrosinistra che voteranno sì al referendum della regione per una maggiore autonomia. “I sindaci del centro sinistra delle più importanti città capoluogo della Lombardia, Milano, Bergamo, Brescia, Varese, Mantova, Cremona, Pavia e Sondrio – spiega una nota -, hanno deciso di dare vita a un comitato senza bandiere e aperto al civismo fortemente radicato in Lombardia, che nei prossimi mesi illustrerà le ragioni concrete per cui andare a votare Sì al referendum di ottobre. “L’autonomia e i benefici per la crescita e il lavoro per tutti non possono essere strumentalizzati da una parte politica che ha isolato fino ad ora la Lombardia – dichiarano i sindaci del comitato – Per questo diciamo un sì convinto e ci organizzeremo perché il referendum sia una vittoria di tutti i lombardi e non una bandierina di una parte. Il comitato si presenterà pubblicamente l’11 luglio a Varese. In questa occasione verranno spiegate le ragioni della scelta di votare sì”.

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