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domenica 23 aprile 2017 17:56:30
omnimilano

I TRENI DI PAOLO NORI

22 marzo 2017 Cultura, libri

Giocoso e originale, musicale ed audace, Paolo Nori arriva in libreria con Undici Treni e investe i lettori con le sue storie intrise di vita. Le sue solite righe, si direbbe, se non fosse che l’espressione suona come a dire che sono noiose, mentre quelle dell’autore non lo sono affatto. Riesce ad essere riconoscibile tra mille, dando la sensazione di felice abitudine, ai lettori che già lo conoscono, senza mai stancare. Se la vita ad ogni angolo dissemina piccole sorprese, Nori le sa non solo cogliere e raccontare come pochi altri grazie ad un ritmo che le rende “da romanzo” anche se esattamene le stesse che nella propria vita si trovano banali.
Il protagonista di Undici Treni è Stracciari, un uomo che fornisce un punto di vista diverso sul mondo che tutti vedono uguale ogni giorno, sarà forse perché ama i silenzi e li registra come fa con i suoni più quotidiani, quelli di un modem e dei collant, quelle delle voci registrate che ci accompagnano sui mezzi come all’entrata in banca.
Dal punto di vista di Stracciari, Nori guarda a Baiastrocchi, null’altro che il vicino di casa, già noto a chi è un affezionato frequentatore degli amici dell’autore. Tra il Tristobar e i ricordi di Stracciari, sulla scia di frasi sdrucciole e giochi di parole divertenti ma che fanno riflettere sull’impoverimento della lingua scritta e parlata, il libro pubblicato da Marcos y Marcos editore dura una emozione e ne lascia tante a cui aggrapparsi quando il tran tran quotidiano annoia. Guardando il mondo con l’ironia intelligente dell’autore, si vede la gente presa tra “lavòring, macchining, supermarketing e poco bankomating”, si sorride notando parole parassite sulle bocche di tutti e si conferma la stima per uno scrittore che non si tradisce ma, come lettori che vogliono crescere, non ci tradisce.

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