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lunedì 20 agosto 2018 15:01:31
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I numeri del voto per le regionali: in corsa 1.556 candidati alla carica di consigliere

2 marzo 2018 Regionali

Sono 7.882.992 (di cui 4.050.890 femmine e 3.832.102 maschi) gli aventi diritto al voto per le elezioni regionali in Lombardia (nel 2013 erano 7.738.280). Per quanto riguarda Milano e provincia, gli aventi diritto al voto sono 2.461.670, di cui 1.180.636 uomini e 1.281.034 donne. I 134 Comuni di Milano e Provincia sono divisi in 2.879 sezioni di cui 40 ospedaliere. A Milano città gli elettori per le elezioni regionali saranno invece 1.015.512 di cui 478.269 uomini e 537.243 donne. Tra questi anche 3.561 neo maggiorenni che esprimono il voto per la prima volta: si tratta di 1.798 femmine e 1.763 maschi (potranno votare coloro che avranno compiuto 18 anni entro il 4 marzo 2018). Le sezioni cittadine sono 1.248 con 66 seggi speciali in ospedali, case di riposo e carceri.

LA CARICA DEI 1.556 CANDIDATI – Alle elezioni regionali sono 1556 i candidati alla carica di Consigliere, in rappresentanza di 19 liste a sostegno di 7 candidati alla presidenza. Sono sette le liste che sostengono Attilio Fontana e Giorgio Gori, mentre gli altri cinque candidati Dario Violi, Onorio Rosati, Angela De Rosa, Giulio Arrighini e Massimo Gatti saranno sostenuti da una sola lista. A disposizione dei candidati alla carica di Consigliere regionale 78 seggi: 2 seggi andranno rispettivamente al Presidente eletto e a quello che prenderà più voti tra i candidati alla presidenza perdenti. Le 19 liste saranno tutte presenti nelle circoscrizioni provinciali di Bergamo, Brescia, Milano, Monza Brianza e Varese; 18 liste sono presenti nella circoscrizione di Como, 17 in quelle di Cremona e Lecco. A Mantova, Pavia e Sondrio gli elettori troveranno sulla scheda 16 liste, mentre a Lodi sono in corsa 15 liste.
Ogni lista provinciale è presente in almeno 5 province diverse e contiene un numero pari di candidature di genere (uomini e donne candidati sono presenti in numero uguale in ciascuna lista): per le circoscrizioni provinciali di Lodi e Sondrio, le liste sono composte da due soli candidati, uno uomo e una donna.
La provincia con il maggior numero di candidati è Milano con 470, in competizione tra loro per 25 seggi disponibili; seguono Bergamo con 188 (per 9 seggi) e Brescia con 184 (per 10 seggi). Nella circoscrizione di Monza Brianza cercheranno di aggiudicarsi uno dei 7 seggi disponibili ben 150 candidati, mentre a Varese per lo stesso numero di seggi i candidati sono 144. In corsa 102 candidati a Como per 5 seggi; in 62 a Pavia si contendono 4 seggi; 68 candidati a Lecco, 64 a Mantova e 62 a Cremona competono tra loro per i 3 seggi assegnati a ciascuna delle tre circoscrizioni provinciali; infine a Lodi sono 30 i candidati per 2 seggi disponibili e a Sondrio 32 per un solo seggio.
La soglia di sbarramento per ogni singola lista è fissato al 3% su base regionale, a meno che il candidato alla presidenza collegato non abbia ottenuto almeno il 5% dei voti. Il candidato alla presidenza con il maggior numero di voti ottiene 44 seggi (il 55%) per le liste a lui collegate, che salgono a 48 (il 60%) se ottiene almeno il 40 per cento dei voti. La votazione per l’elezione del Presidente della Regione e del Consiglio regionale avviene su un’unica scheda di colore verde. Ciascun elettore può, a scelta: votare per un candidato alla carica di Presidente della Regione; votare per un candidato alla carica di Presidente della Regione e per una delle liste a esso collegate, tracciando un segno sul contrassegno di una di tali liste; votare per un candidato alla carica di Presidente della Regione e per una delle altre liste a esso non collegate, tracciando un segno sul contrassegno di una di tali liste (cosiddetto “voto disgiunto”); votare a favore solo di una lista; in tale caso il voto si intende espresso anche a favore del candidato Presidente della Regione a essa collegato.
L’elettore può inoltre esprimere fino a due voti di preferenza. Nel caso di espressione di due preferenze, esse devono riguardare candidati di sesso diverso della medesima lista. In caso contrario la seconda preferenza è annullata.

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