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mercoledì 23 agosto 2017 13:57:37
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I ‘ciak’ valgono 10 mln di indotto
Film Commission: 250 produzioni 2015

2 marzo 2016 Cronaca, Spettacolo

“La stima della ricaduta annuale delle produzioni audiovisive sull’indotto territoriale milanese e lombardo è di circa 10 milioni di euro. L’obiettivo per il 2016 è quello di superare quota 300 e di aumentare la qualità e l’indotto”. Lo dichiara dichiara Alberto Di Rubba, Presidente della Fondazione Lombardia Film Commission. Nel solo 2015 sono state girate fra Milano e la Lombardia oltre 250 produzioni, di cui oltre 40 televisive (un terzo straniere), 30 lungometraggi di cui ben un terzo stranieri (India, Cina, Usa e Giappone). Un ruolo importante, inoltre, l’hanno avuto i documentari e i cortometraggi, oltre agli spot pubblicitari sempre presenti. Il fenomeno che aveva caratterizzato gli ultimi anni era la crescita delle produzioni straniere, in primis indiane. “A questo proposito sono state ben nove le grandi produzioni bollywoodiane dell’anno passato, a cui vanno aggiunti un film e due reality cinesi”, dichiara Di Rubba. Quanto a previsioni per il 2016, come progetti particolari ci sono in cantiere 2 grossi film e una serie TV importante, 3 film asiatici (Indonesia, Cina, Sri Lanka) e poi numerosi programmi TV (tipologia molto diffusa e importante per il territorio milanese).
Un punto importante è rappresentato dal cineturismo, che si è ormai imposto all’attenzione degli operatori come una delle tendenze più forti negli ultimi anni. “La Lombardia Film Commission – specifica Di Rubba – ha fra i suoi obiettivi anche quello di promuovere il territorio di riferimento all’attenzione dell’industria dell’audiovisivo, affinché attraverso cinema e televisione vi sia un ritorno di visibilità”.
Secondo uno studio elaborato dall’Università di Milano-Bicocca, parlando del Castello di Aglié in Piemonte, il semplice effetto “Elisa di Rivombrosa” ha fatto salire le visite da 8549 nel 2003 a 92091 nel 2004. Prendendo il caso della Val di Noto, in Sicilia, con Montalbano c’è stato un aumento turistico del 50% (con flussi anche dalla Scandinavia). Un ultime e recentissimo esempio “Quo Vado?”, dagli uffici turistici norvegesi fanno sapere che le richieste di informazione sono aumentate e questo fa ben sperare per le future e successive prenotazioni. “Studi di mercato sul cineturismo – dichiara Di Rubba – dimostrano che per ogni euro investito nella promozione il territorio ne può ottenere fino a 20 e che ogni settimana di lavoro ha una ricaduta pari a 300.000 euro”. L’Italia ha una buona base di partenza anche agli occhi dei turisti stranieri, basti pensare al fatto che un’alta percentuale ha una conoscenza del cinema italiano o girato in Italia (esempi possono essere “Il Padrino III”, “Ocean’s Twelve”, senza contare “La Dolce Vita” ancora fortemente radicata dopo anni nell’immaginario collettivo).
“Possiamo ormai affermare con assoluta certezza che l’audiovisivo abbia ingenti ricadute sull’indotto diretto – conclude Di Rubba – ma anche su attività produttive nel loro complesso come il turismo e l’immagine del territorio in quanto tale. Per la terza serie di Una Grande Famiglia, la sola ricaduta sulle maestranze lecchesi e l’economia locale in circa un mese di shooting è stata di oltre mezzo milione di euro, contando pure il buon grado di autonomia delle produzioni. È importante per questo settore in continua crescita non solo fornire delle location ad hoc per un set cinematografico, ma saperle valorizzare al meglio, scoprire nuovi luoghi e nuove storie da raccontare e che si raccontino attraverso le immagini. Cerchiamo sempre più di formare una conoscenza e un’esperienza virtuale nello spettatore per far sì che si possa sviluppare una sorta di familiarità con i luoghi stessi che vengono rappresentati. Questo in termini di ritorno turistico in Lombardia (così come nelle altre regioni), risulta essere un passo fondamentale, ma anche per supportare i ritorni positivi del cineturismo devono esserci dei progetti concreti e coerenti di promozione turistica e territoriale per dare maggiore forza a questa forma di comunicazione. Operare con una logica di sistema studiando piani coordinati con il coinvolgimento di enti locali, tour operator, compagnie aeree. Lombardia Film Commission sta già lavorando con diverse realtà affinchè il territorio lombardo tragga il maggior beneficio e la maggiore visibilità possibili dal mondo dell’audiovisivo e dal mondo delle storie raccontate per immagini”.

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