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giovedì 21 giugno 2018 20:15:22
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Marchesi, Sala alla camera ardente: “Privati si facciano avanti, una scuola di cucina in suo nome”

28 dicembre 2017 Politica

Tra i primi a portare un ultimo saluto a Gualtiero Marchesi, lo chef scomparso il 26 dicembre all’età di 87 anni, alla camera ardente, aperta da stamani al teatro Dal Verme, Paola Ricas, la “signora” della Cucina Italiana, che ha lasciato scritto sul libro delle condoglianze il suo “grazie per tutto quello che ha fatto per la cucina italiana”. Si e’ fermato a lungo presso la bara Stefano Belisari, in arte Elio di Elio e le storie tese. A legarlo allo chef, oltre a una amicizia, una “performance” comune ne La Gagarella del Biffi Scala, che Marchesi ha cantato insieme con Elio e che si ascolta quando si rimane in attesa al telefono del Marchesino. Hanno portato il loro saluto anche gli agricoltori della cooperativa Krokos Kozanis, il primo produttore mondiale di zafferano biologico.

In visita alla camera ardente anche il sindaco Giuseppe Sala (nella foto la dedica lasciata dal primo cittadino) che ha risposto alle sollecitazioni di queste ore per intitolare una via a Marchesi. “Fra dieci anni, perche’ noi vogliamo rimanere fedeli alle regole. Altrimenti e’ sempre un’eccezione. La regola e’ che devono passare dieci anni e così faremo anche in questo caso”, ha spiegato sottolineando invece come si possa fin da subito lavorare a una scuola di cucina per  “trovare una modalita’ per far sì che questa tradizione di scuola prosegua” ma “e’ una tipica iniziativa che meriterebbe un rapporto pubblico privato” quindi “invito i privati a farsi avanti”.
Sala ha ricordato “due caratteristiche” del maestro di cucina scomparso: “la voglia di non mollare mai, fino all’ultimo giorno era lì, e sono contento che sia stato riconfermato il suo ristorante alla Scala” e la “capacita’ di insegnare: abbiamo ormai parecchi chef che hanno imparato da Gualtiero: e’ il miglior investimento per il futuro”.

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