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giovedì 21 giugno 2018 20:15:32
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Grande distribuzione, sciopero dei lavoratori: “Con turni ‘sempre aperto’ impossibile conciliare lavoro e vita privata”

22 dicembre 2017 Lavoro/Sindacato

Un migliaio di lavoratori della grande distribuzione sono partiti in corteo questa mattina da via Albricci, sede di Federdistribuzione, e sono arrivati da poco in piazza della Scala per chiedere il rinnovo del contratto nazionale, scaduto da quattro anni, e migliori condizioni di lavoro. “Federdistribuzione è uscita da Confcommercio e non applica più quel contratto – ha spiegato Luigino Pezzuolo della Cisl Fisascat – ha aperto dei tavoli per il rinnovo 4 anni fa ma non si è arrivati alla conclusione”. I lavoratori hanno consegnato una lettera per il sindaco e stanno manifestando in presidio davanti al comune con striscioni e bandiere al grido dello slogan “contratto contratto”. “Da 4 anni le lavoratrici e i lavoratori delle aziende associate a Federdistribuzione sono senza contratto nazionale con un grave danno economico e contributivo (una differenza rispetto al CCNL del terziario distribuzione e servizi, di circa 1000 euro su un full time quarto livello). Per garantire il “sempre aperto” alle lavoratrici e ai lavoratori viene imposta la massima flessibilità, con turnazioni e orari di lavoro che rendono impossibile conciliare la vita privata con quella lavorativa”, sottolinea la Cgil.

“L’adesione allo sciopero di oggi risulta del 4,3%. Una percentuale inferiore rispetto all’ultima agitazione sindacale di maggio 2016, che aveva registrato un 6,5% di adesione. Non abbiamo segnalazioni di punti di vendita chiusi e quindi viene fornito un regolare servizio ai clienti”. Così una nota di Federdistribuzione in merito allo sciopero di oggi.
“Nonostante la lentezza delle trattative per la conclusione del contratto del settore, i lavoratori hanno dimostrato un comportamento responsabile – dichiara Giovanni Cobolli Gigli, Presidente di Federdistribuzione – La percentuale di adesione, inferiore rispetto a quella delle precedenti manifestazioni sindacali, è per noi un segnale importante”.

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