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Giorno Memoria, cerimonia all’Ex albergo Regina: “No a un’Europa che alza i muri”

27 gennaio 2016 Cronaca, Politica

In Europa stiamo assistendo a un “pericoloso ritorno dell’antisemitismo, con gli attentati jihadisti di Parigi, la presenza di soggetti politici e iniziative recenti, come quella della compilazione di una ‘lista’ di ebrei italiani, che sono un’offesa alla memoria di chi ha sacrificato la propria vita”: a parlare è Roberto Cenati, presidente provinciale di Anpi, oggi alla commemorazione per il giorno della memoria all’ex albergo Regina. L’albergo, quartier generale nazista a Milano, durante la seconda guerra mondiale fu teatro di violenze e torture e dal 2010 è ricordato con una lapide commemorativa. Negli ultimi tempi “stanno rifiorendo movimenti neofascisti e xenofobi anche a Milano”, prosegue Cenati: “Non è questa l’Europa che era stata pensata dopo la fine della seconda guerra mondiale, è un Europa che alza muri e respinge disperati in fuga da guerre e povertà e che sta mostrando di non essere all’altezza del suo progetto”. Alla commemorazione erano presenti anche l’assessore alle Politiche Sociali Pierfrancesco Majorino, Roberto Jarach della fondazione Memoriale della Shoah, Floriana Maris della fondazione Memoria della deportazione, Marco Cavallarin del comitato promotore della petizione Albergo Regina, Debora Migliucci, direttrice dell’archivio del lavoro di Sesto San Giovanni, Carla Bianchi Iacono di Anpc, Michele Sarfatti del centro documentazione ebraica di Milano, Maurizio Barbarello di Aned Milano e Gino Morrone di Anppia. Per Majorino, l’albergo Regina “fu un luogo di teorizzazione dell’odio e sterminio ed è importante essere qui per non dimenticare quel che è accaduto nel nostro paese e in città”. Con particolare riferimento al convegno di Forza Nuova tenutosi lo scorso 24 gennaio, e all’incontro tra Matteo Salvini e Marine Le Pen di domani, Majorino ha detto che “si tratta di manifestazioni odiose, soprattutto se c’è riferimento all’antisemitismo e ai movimenti neonazisti, mentre per la manifestazione di Le Pen e Salvini, si tratta di un’iniziativa culturale micidiale per fare un’Europa sempre più chiusa e nemica della diversità”.

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