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martedì 27 giugno 2017 05:43:49
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Giornata Rifugiato, nel 2017 già 60mila domande asilo in Italia: Comune apre porte centro Sprar

20 giugno 2017 Cronaca, Politica

Un tour nella realtà del sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati in occasione della Giornata del rifugiato. Lo ha organizzato il comune di Milano che ha aperto le porte del centro di via Fulvio Testi, “forse il più antico della città”, ha spiegato l’assessore al Welfare Pierfrancesco Majorino. Si perché le mura di quello che prima era un ex asilo, già da metà degli anni 90 accolgono migranti con diverse formule. Da un anno e mezzo questo è diventato un centro che ospita i titolari di protezione internazionale. Attualmente sono 48, ma c’è posto per 50 uomini nelle 17 stanze del centro che sono doppie e quadruple. Si tratta di uno dei sei centri di questo tipo gestiti a Milano dalla cooperativa Farsi Prossimo che ha vinto il bando lanciato dal comune. L’obiettivo è aumentare il numero di altre 10 unità, spiega Annamaria Lodi, presidente della cooperativa. Questo perché se è vero, come ha sottolineato Majorino , che “siamo attualmente impegnati nell’accoglienza di questo tipo per 422 persone, vogliamo portare questo sistema ad accogliere mille persone che sono già presenti nei grandi centri come quelli di via Aldini e via Corelli”. Questo significa aumentare il numero dei piccoli centri dove “l’azione di integrazione è più efficace”. Attualmente sono circa 3800 le persone accolte a Milano e a questo vanno aggiunti i circa 750 minori non accompagnati, ma l’organizzazione dello sprar è quella preferita dall’assessore che vorrebbe estenderla in tutta la città. “Ogni luogo – secondo l’idea di Majorino – non deve andare oltre i 50 posti”. Il sistema Sprar prevede inoltre formule di accoglienza in famiglia e in appartamento: attualmente sono 54 le persone accolte in appartamento e 4 quelle accolte in famiglia, 10 in tutto da quando è partito il progetto.

I RICHIEDENTI ASILO: RECORD NEL 2017 IN ITALIA – “Tra il primo gennaio e il 31 maggio 2017 in Italia sono state presentate quasi 60mila domande di asilo (dati Ministero dell’Interno), il 49% in più rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Se si considera che nel 2016 il numero di richiedenti asilo e protezione internazionale ha raggiunto la cifra più alta mai registrata in un ventennio (oltre 123mila), si può, per il 2017, prevedere un nuovo record, se i dati confermeranno l’andamento dei primi cinque mesi dell’anno in corso”. E’ quanto spiega la Fondazione Ismu illustrando i dati in occasione della Giornata del rifugiato. La Fondazione spiega che “come nel 2016, anche i 59.579 richiedenti asilo conteggiati nei primi cinque mesi dell’anno sono in larga maggioranza uomini (85%). I minorenni sono oltre 6.700, di cui 3.530 non accompagnati. Per questi ultimi si registra un importante aumento rispetto allo stesso periodo del 2016 (+89%): i minori non accompagnati costituiscono il 6% di tutti i richiedenti nel periodo considerato.
Rispetto alle nazionalità di chi cerca protezione nel nostro Paese, si rileva un significativo aumento dei cittadini provenienti dal Bangladesh: il loro numero è più che triplicato nei primi cinque mesi del 2017 rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso. Mentre la Nigeria si conferma il primo Paese di origine, con oltre 12.300 richiedenti (un quinto del totale), il Bangladesh sale al secondo posto con più di 5.500 migranti che hanno fatto domanda di protezione, il 9% del totale (ben 1.347 domande nel solo mese di maggio appena concluso).
Rispetto al numero di domande esaminate, nei primi mesi del 2017 si è registrato un decremento: tra gennaio e maggio sono state valutate le richieste di oltre 33mila migranti, mentre nello stesso periodo del 2016 ne erano state esaminate più di 39.500. Se gli esiti restano prevalentemente negativi (sono il 58,6% i dinieghi nei primi cinque mesi dell’anno), aumenta la quota di coloro che ottengono lo status di rifugiato (8,7%, 2.900 migranti), mentre continua la prevalenza delle concessioni di permessi a titolo di protezione umanitaria (7.900 migranti, il 24% del totale). In Europa l’Italia si è collocata al secondo posto dopo la Germania, per numero di richiedenti asilo, sia nel 2016, sia nei primi quattro mesi del 2017 (dati Eurostat)”.

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