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venerdì 18 agosto 2017 22:17:33
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GIORNATA ECONOMIA, CCIAA: A MILANO CRESCONO IMPRESE E ADDETTI

16 maggio 2016 Imprese

Sono 293 mila le imprese attive a Milano e provincia, + 1,6% in un anno. Migliora l’occupazione nelle imprese, +2,8% rispetto all’anno precedente. Tra i settori trainano turismo (+5,8%) e servizi alle imprese (+6%). Supera i 400 miliardi il fatturato, di cui 150 nell’industria, 134 nel commercio e 101 nei servizi alle imprese. Crescono anche le aperture di nuove unità locali, + 2,3%, arrivando a 77 mila. In aumento anche le sedi estere, + 3,9% in un anno, toccando le 2.600 imprese. Emerge da un’elaborazione della Camera di commercio di Milano su dati InfoCamere a fine 2015 per la giornata dedicata all’economia, oggi 16 maggio, in cui i vari territori fanno il punto sulla loro situazione economica e delle imprese. E proprio di territori e di autonomia, alla luce della riforma costituzionale e in vista del referendum, si è parlato questa mattina alla presentazione del libro “Territori e Autonomie. Un’analisi economico-giuridica”, di Cranec, Fondazione Astrid, Fondazione Cariplo, alle Gallerie d’Italia. Ha dichiarato Carlo Sangalli, Presidente della Camera di commercio di Milano: “Territori e Autonomie. Un’analisi economico-giuridica” ha per noi, per la Camera di commercio, un valore fondamentale: ribadisce l’importanza delle istituzioni territoriali e delle autonomie e quindi il valore della pluralità degli enti vicini al territorio. Salvaguardare il principio di sussidiarietà, anche in questo periodo di ampie riforme, significa salvaguardare le formazioni sociali, in una “sussidiarietà circolare” mirata al territorio”.    Alberto Quadrio Curzio, Presidente Cranec e Accademia Nazionale dei Lincei ha commentato: “Questo libro è un’opera con un substrato liberal – sociale e riformista, con un notevole grado di concretezza. Sono non pessimista, l’importante è che abbiamo di fronte una riforma su cui si possa intervenire  anche in itinere. La norma costituzionale deve essere flessibile e consentire l’intervento al legislatore ordinario per restare aderente alla realtà di fatto. Bisogna dare concretezza senza discontinuità al principio di sussidiarietà, che assicura partecipazione ed efficienza”.    Per Franco Bassanini, Presidente Fondazione Astrid: “Comunque sia il risultato del referendum, bisognerà ripartire dalla riforma del Titolo V del 2001, che non ha funzionato, per la dimensione “poco ottimale” dei territori. Una buona parte degli enti territoriali non ha saputo fare la sua parte nella decentralizzazione. La riforma costituzionale Renzi – Boschi e la legge Delrio puntano ad un ripensamento del processo di decentramento, necessario per assicurare unitarietà, tempestività e coerenza delle decisioni strategiche di politica pubblica, nel contesto di competizione globale. L’Italia non può permettersi un nuovo esperimento di federalismo confuso, ha bisogno che sia adeguato alle esigenze dei cittadini e delle imprese”. Giuseppe Guzzetti, Presidente Fondazione Cariplo ha commentato: “La comunità dovrebbe trovare un ruolo in queste riforme, così come i corpi intermedi. La realtà è la centralizzazione, un ritorno al centralismo mentre il Pil migliorerebbe con più federalismo, ad esempio con un regionalismo effettivo. Dopo le province, i cantoni dovrebbero rispettare la storia, l’economia dei territori, la comunità che dà un senso di appartenenza. La mancanza dei soldi pubblici non deve indebolire i territori, il volontariato, il terzo settore, il welfare aziendale, temi sui quali va coinvolto direttamente il cittadino. Il rafforzamento del privato – sociale è  uno strumento di pluralismo, in una logica “triangolare” di pubblico, privato e privato – sociale. Abbiamo bisogno di mobilitare la pluralità del privato sociale”. Presentazione dei risultati della ricerca del Centro di Ricerche in Analisi Economica Cranec in collaborazione con Fondazione Astrid e con il contributo di Fondazione Cariplo, edizioni “il Mulino”. A cura di Franco Bassanini, Floriana Cerniglia, Alberto Quadrio Curzio, Luciano Vandelli. La Fondazione Astrid (Fondazione per l’Analisi, gli Studi e le Ricerche sulla Riforma delle Istituzioni Democratiche e sulla innovazione nelle amministrazioni pubbliche), fondata nel 2001 da Giuliano Amato, da Franco Bassanini e dal gruppo di esperti che aveva lavorato alle riforme degli anni Novanta, raccoglie ora circa quattrocento accademici, ricercatori e manager pubblici e privati, specializzati nell’analisi, progettazione e implementazione delle politiche pubbliche, delle riforme istituzionali e amministrative, della regolazione dell’economia e delle problematiche dell’Unione europea. Ad una quotidiana attività di documentazione, associa l’elaborazione e diffusione di paper e di ricerche pubblicate in apposite collane dagli editori: Il Mulino, Maggioli, Guerini e Passigli. Il Cranec (Centro di Ricerche in Analisi Economica, Economia internazionale e dello Sviluppo) della Facoltà di Scienze Politiche e Sociali dell’Università Cattolica è stato fondato nel 1977 da Alberto Quadrio Curzio che ne è attualmente anche il Presidente. Direttore è Carlo Beretta. Nel Cranec sono state elaborate numerose ricerche tra le quali alcune in collaborazione con la Fondazione Edison e con la Fondazione Cariplo e altre in collaborazione con enti nazionali e internazionali pubblicate con varie case editrici, tra le quali Il Mulino. Il Cranec pubblica anche una collana di working papers, presente su RePEc, ed edita da Vita e Pensiero. Il Comitato scientifico è composto da 28 membri di varie università italiane e straniere.

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