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venerdì 22 giugno 2018 07:37:44
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Giornata delle Memoria, 8mila persone al Memoriale della Shoah: fino a fine febbraio la mostra “Razza nemica”

28 gennaio 2018 Cronaca, Cultura, Politica

Sono oltre 8mila le persone che nelle due giornate di porte aperte, venerdì 26 e domenica 28 gennaio –  il giorno 27 quest’anno cadeva di sabato, giorno di chiusura per rispetto alla tradizione ebraica cui apparteneva la maggior parte dei deportati partiti dal Binario 21 – hanno visitato il Memoriale della Shoah di Milano. I gruppi sono stati assistiti nella visita dal supporto prezioso delle guide specializzate, formate dall’Associazione Figli della Shoah, e da molti volontari che li hanno accompagnati nel percorso. “Ogni anno, gli Open Day  registrano una partecipazione della cittadinanza sempre più alta. Nonostante i tanti episodi di intolleranza e discriminazione, questo coinvolgimento ci fa comprendere come la società civile, in realtà, sappia e voglia tenere vivo il ricordo di ciò che è accaduto e mantenere la capacità e l’umanità di guardare all’altro con interesse e senso di inclusione” ha commentato Roberto Jarach, Vicepresidente della Fondazione Memoriale della Shoah di Milano.
Presso il Memoriale, da oggi fino a fine febbraio, sarà visitabile anche la mostra “La Razza nemica”, organizzata dalla Fondazione Museo della Shoah di Roma, a cura di Marcello Pezzetti e Sara Berger, integrata da alcuni materiali gentilmente concessi dalla Fondazione CDEC (Centro di Documentazione Ebraica Contemporanea). La mostra è dedicata al tema della propaganda antisemita nazista e fascista, alle stereotipizzazioni e alle distorte interpretazioni di fatti storici e politici che hanno indotto alla pericolosa visione degli ebrei come nemici da combattere e da eliminare. L’esposizione offre anche uno sguardo sull’evoluzione dell’antisemitismo e sulle sue motivazioni non solo teologiche, socio-economiche e culturali, ma anche pseudoscientifiche, con presunte teorie genetiche e biologiche.
Grande soddisfazione è stata ribadita da Roberto Jarach, che ha sottolineato che “l’elevata affluenza di visitatori dimostra che celebrare la memoria non ha nulla di retorico, ma continua a rappresentare un momento importante nel rafforzamento delle coscienze contro ogni forma di estremismo e contro i rinascenti episodi di prevaricazione. Un significato pienamente colto anche da Regione Lombardia e MiBACT, che ci hanno offerto il supporto necessario per il completamento del progetto, che potrebbe avvenire in occasione del prossimo Giorno della memoria 2019”.

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