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martedì 27 giugno 2017 05:29:46
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Gentiloni a Milano incontra la giunta Sala e il governatore Maroni: “Impegno ventre a terra per sede Ema”

28 febbraio 2017 Politica

Sul tema della sede dell’agenzia del Farmaco “penso che Milano abbia le carte in regole, il sistema paese farà squadra e il governo lavorerà ventre a terra”. Lo ha detto il presidente del consiglio Paolo Gentiloni durante la conferenza stampa a Palazzo Marino insieme al sindaco Giuseppe Sala dopo la riunione con la giunta milanese.  “La sfida di Ema – ha aggiunto Gentiloni – arriverà nella sua parte conclusiva dopo che a metà di marzo il governo britannico avrà attivato la procedura prevista dall’articolo 50 dei trattati dell’unione. Poi dovremo andare a delineare una short list per consentire nella riunione del consiglio probabilmente di giugno ai capi di stato dell’unione di prendere una decisione”.

“Venerdì organizzeremo una visita tecnica a Londra per mettere a punto il dossier e verificare gli spazi che servono per gli uffici. Io sono abbastanza tranquillo su questo, a Milano gli spazi ci sono, abbiamo delle alternative e le renderemo chiare a brevissimo”. Lo ha detto il sindaco Giuseppe Sala affrontando il tema di Ema durante la conferenza stampa a Palazzo Marino insieme al premier Paolo Gentiloni dopo la riunione con la giunta milanese.

PATTO PER MILANO, SALA: “RICONFERMATO, GOVERNO C’È” – “Abbiamo incontrato la giunta e discusso di tre questioni: la riconferma del patto per Milano su alcune questioni cardine come la mobilità, i trasporti, le periferie e le metropolitane. E in questo c’è la conferma che il governo c’è”. Così il sindaco Giuseppe Sala ha riassunto gli argomenti all’ordine del giorno della riunione della giunta milanese alla presenza del premier Paolo Gentiloni. “Tutti gli assessori – ha aggiunto Sala – hanno preso la parola e hanno spiegato che cosa si sta facendo, abbiamo spiegato al presidente tutto quello che stiamo facendo nel 2017. Milano si candida a essere città leader da molti punti di vista e chiede l’aiuto governo”. “Milano – ha concluso – vuole essere una città innovativa che compete a livello internazionale, una città in cui le ragioni della competitività e dell’apertura non ci fanno dimenticare che noi siamo una giunta attenta a chi è più in difficoltà”.
MARONI: MODERATAMENTE SODDISFATTO DA INCONTRO CON PREMIER – Il presidente della Regione Roberto Maroni si dice “moderatamente soddisfatto” dell’incontro avuto con il premier Paolo Gentiloni a Palazzo Lombardia. Fermandosi a parlare con i giornalisti al termine del colloquio, durato una quarantina di minuti, il governatore ha confermato di aver sottoposto al premier in particolare le questioni dell’accorpamento del referendum per l’autonomia della Regione con le amministrative e dello stop del governo alla legge regionale per la riduzione dei ticket sanitari. Su entrambi i temi nessuna risposta definitiva, ha riferito Maroni ma “l’avvio di un confronto”. Quindi, ha concluso “sono moderatamente soddisfatto”. In particolare, sull’ipotesi Election Day per il referendum di autonomia con le elezioni amministrative “gli ho spiegato le ragioni che ci consentirebbero un risparmio di risorse e che non ci sono problemi tecnici, perche’ li abbiamo risolti tutti con il Ministero dell’Interno – ha spiegato Maroni -: non mi ha detto ‘si”, non mi ha neppure detto ‘no’. Si e’ riservato di fare una verifica tornando a Roma, quindi aspettiamo qualche giorno, che significa la fine di questa settimana. Se non arrivera’ una risposta positiva, prenderemo atto che non c’e’ questa possibilita’, purtroppo”.  Sul provvedimento con cui la giunta ha ridotto i ticket sanitari, impugnato dal governo, Maroni spiega: “Ho fatto presente al presidente Gentiloni che la nostra decisione di dimezzare i ticket e’ stata assunta a pareggio di bilancio, perche’ c’e’ formalmente una norma che prevede che ci sia invarianza di gettito, cioe’ che io abbasso per qualcuno e devo alzare per qualcun altro. Ma gli abbiamo detto che siamo cosi’ virtuosi da poter abbassare per tutti”. . “Ho quindi proposto al presidente di fare per i ticket quello che abbiamo fatto per la Riforma della sanita’ – ha concluso Maroni -: un tavolo tecnico, valutando questa come una sperimentazione, se funziona, viene accolta ed estesa a tutti”.

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