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sabato 24 giugno 2017 09:11:38
omnimilano

Gambizzò titolare lavanderia a gettoni: arrestato un 37enne pregiudicato, ipotesi lite per regolamento conti

14 marzo 2017 Senza categoria

Ordinanza di custodia cautelare in carcere per lesioni e per detenzione illegale di armi eseguita nei confronti di Paolo P., italiano di 37 anni, responsabile dell’aggressione avvenuta il 15 febbraio in via Fontanelli ai danni di un commerciante. La vittima era stata gambizzata, è il titolare di una lavanderia a gettoni.

La vittima dell’aggressione del 15 febbraio é il proprietario della tintoria “Il Calzino Perduto”, il 56enne Giorgio Melis, l’arrestato è Paolo Pittella 37enne originario di Crotone, residente a Bruzzano e con precedenti per porto abusivo di armi. Suo cugino Simone Pittella, 28enne con precedenti, nato a Milano e residente in via Rapisardi, ha assistito all’aggressione ed è stato indagato a piede libero per spaccio di stupefacenti come anche Cristopher Palmieri, 35enne italiano.
Il 15 febbraio attorno alle 22 i due cugini Pittella si sono recati presso il cortile di Melis in via dei Fontanelli, e hanno cominciato ad aggredirlo verbalmente chiedendogli se stava nascondendo una persona. Spazientito dalla resistenza dell’uomo, Paolo Pittella gli ha sparato alla gamba sinistra, Melis ha continuato a parlare ed è stato colpito alla nuca con il calcio della pistola. L’arrestato è poi subito fuggito a bordo di una Fiat 600 blu elettrico mentre il cugino è rimasto sul posto interagendo con la vittima ed è fuggito in un secondo momento.
Grazie alle immagini delle telecamere di sorveglianza, gli agenti del commissariato Comasina hanno riconosciuto Simone Pittella e sono poi risaliti al cugino Paolo. Sabato scorso dopo una serie di appostamenti nel “quadrilatero dei fiumi”, a Bruzzano, gli agenti hanno notato Simone Pittella arrivare a bordo di una Porsche Panamera in via del Danubio, lo hanno pedinato fino a farlo entrare nella casa della madre di Paolo Pittella e hanno fatto irruzione bloccando e arrestando il 37enne. L’uomo risiede in un altro appartamento in zona ma, sapendo delle indagini a suo carico, si faceva ospitare da vari parenti, cambiando di continuo casa.
Il 37enne non ha opposto resistenza, nell’appartamento gli agenti hanno trovato 1180 euro in contanti e varie dosi di hashish e cocaina. È stata effettuata una perquisizione anche nell’abitazione di Simone Pittella, in via Rapisardi, e sono stati trovati 5000 euro in contanti, il giovane pregiudicato é stato quindi indagato a piede libero per concorso allo spaccio. Il secondo indagato, Palmieri, é stato trovato con 600 euro in contanti addosso ed era stato visto fare la vedetta durante gli appostamenti nel quartiere.
Al momento non è ancora stato chiarito il movente dell’aggressione del 15 febbraio, restano le ipotesi di estorsione, di regolamento di conti o di conflitti in famiglia. Melis é stato interrogato due volte a riguardo, la persona che i due cugini cercavano presso di lui non risulta nota alla Polizia. Gli agenti ipotizzano che la Porsche Panamera servisse per portare Paolo Pittella in Calabria, presso dei parenti. L’arma usata il 15 febbraio, una pistola calibro 22, non é stata trovata, l’arrestato ha spiegato di averla smontata e arrestata perché in un film in tv ha visto che così non lo avrebbero incastrato. Sono in corso accertamenti anche su altri 2 episodi in cui i due cugini, noti e potenti nel quartiere, potrebbero essere coinvolti. Sparatorie e gesti di intimidazione in cui le vittime hanno negato di essere stati minacciati. Melis é incensurato ed é proprietario assieme al fratello sia della tintoria sia di una officina meccanica, entrambe situate nel cortile dove è avvenuta l’aggressione del 15 febbraio.

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