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domenica 19 novembre 2017 09:14:06
omnimilano

Duecento ciclisti in presidio per chiedere strade più sicure

Sono più di duecento i ciclisti che si sono ritrovati in piazza Resistenza Partigiana per ricordare Franco Rindone, il cinquantaduenne travolto in bici la scorsa settimana da un tir vicino al cantiere M4 di via De Amicis. Per lui hanno affisso una ‘ghost bike’, un bicicletta bianca che i ciclisti sono soliti appendere in ricordo di chi è stato vittima della strada e del traffico. “A Milano sono una quindicina. Troppe”, commenta una signora con il cane nel cestino della sua citybike. Percorrendo la circonvallazione interna raggiungeranno Palazzo Marino. Vogliono incontrare il sindaco, Giuseppe Sala, che si è detto disponibile a ricevere una delegazione e ad ascoltare le loro richieste, purché siano proposte realizzabili in città. “Vogliamo dare al Consiglio comunale un segnale della nostra presenza e porre attenzione sul tema della sicurezza stradale”, ha spiegato Marco Mazzei, uno degli organizzatori: “Per noi le proposte dell’assessore Rozza e di Granelli, che per tutelare i ciclisti si devono chiudere zone al traffico ciclistico e che ci chiedono di scendere dalle bici, sono irricevibili. Se questa amministrazione vuole trasformare la città e renderla più accessibile a tutti deve modificare radicalmente il traffico automobilistico”.