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mercoledì 25 aprile 2018 16:41:52
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FRODI INFORMATICHE, SCOPERTA ORGANIZZAZIONE SU ASSE MILANO-BUCAREST-CALABRIA

29 marzo 2018 Cronaca

Oltre 100 poliziotti italiani hanno eseguito, in diverse località del territorio nazionale e in Romania, l’Ordinanza di custodia cautelare emessa, nei confronti di 12 indagati, dal G.I.P. presso il Tribunale di Milano a richiesta della Procura della Repubblica di Milano per i reati di associazione a delinquere finalizzata alla falsificazione del contenuto di informazioni informatiche, falsificazione di documenti di identità, codici fiscali e tessere sanitarie, frode informatica tramite furto ed utilizzo indebito di identità digitale nonché utilizzo indebito di carte di credito mediante accessi abusivi ai sistemi informatici di home banking di correntisti. Lo fa sapere la Questura. Contestualmente, in Romania, con la partecipazione degli investigatori della Polizia di Stato, si stanno eseguendo altre 8 misure cautelari e perquisizioni su provvedimento dell’Autorità giudiziaria rumena. L’operazione “Bruno” è in corso di completamento a Milano, Rozzano, Monza, Sesto San Giovanni, Jesolo, Trieste, Verona, Roma, Napoli, Cosenza e Reggio Calabria. Le misure cautelari arrivano a seguito delle indagini condotte dal Compartimento Polizia Postale e delle Comunicazioni di Milano e sviluppate a livello internazionale dal Servizio Polizia Postale e delle Comunicazioni, nei confronti di un’associazione per delinquere transnazionale dedita agli attacchi informatici e alle frodi su larga scala, compiute lo scorso anno ai danni di oltre cento vittime italiane titolari di conti accessibili via home banking e di 74 cittadini stranieri che hanno subito, all’estero, la clonazione delle carte di credito. Le attività hanno preso spunto a seguito di una notizia informalmente appresa dal Compartimento, alla fine del 2016, sul ruolo sospetto di due soggetti di origine calabrese. Oltre al profilo di pericolosità dei numerosi indagati è emersa la particolare solidità che l’organizzazione è riuscita a costruirsi adottando un forte sistema di controllo interno per la gestione delle attività illecite, talvolta sfociato in azioni di intimidazione nei confronti di affiliati o di concorrenti e nella pianificazione di “spedizioni punitive”. I proventi illeciti accertati nel solo periodo osservato dalle indagini sono di oltre 1.200.000 euro, ma si ritiene che l’organizzazione possegga capacità di movimentazione di denaro superiore. Grazie al contributo di Poste Italiane S.p.A. è stato possibile individuare una serie di trasferimenti di denaro in Italia e verso l’estero, essenziali per ricostruire, in unico contesto, le numerose frammentazioni appositamente apportate per muovere i proventi illeciti. La Polizia di Stato coordina le attività grazie alla costituzione, presso il Compartimento di Milano, di un’apposita Control Room, dove gli specialisti della Polizia Postale e delle Comunicazioni stanno operando unitamente ad ufficiali di Europol e della Polizia rumena.

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