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FRECCIAROSSA, FINO A 350 KM/H SU TRATTA TORINO-NAPOLI CON CONTRIBUTO POLITECNICO

11 dicembre 2015 Cronaca

Il Frecciarossa 1000, il nuovo treno a 300 km/h entrato in servizio per Expo a giugno 2015, raggiungerà i 350 km/h sulla tratta Alta Velocità Torino – Napoli: una “prima assoluta” in Europa in cui il Politecnico di Milano opera con un ruolo centrale a fianco di Italcertifer, società di certificazione del gruppo Ferrovie dello Stato Italiane, che coordina le attività. “Italcertifer, con al suo fianco il Politecnico di Milano, durante le prove ha la responsabilità della sicurezza di marcia e del rispetto di tutte le normative vigenti sia lato treno sia lato binario – spiega Ferruccio Resta, Direttore del Dipartimento di Meccanica dell’Ateneo milanese – Dopo che il Frecciarossa 1000 ha ottenuto dall’Agenzia Nazionale per la Sicurezza Ferroviaria l’ammissione alla messa in servizio (AMIS) a 300 km/h, i nostri gruppi di ricerca in Ingegneria ferroviaria e in Ingegneria del vento hanno sperimentato il convoglio fino a 390 km/h, al fine di ottenere l’AMIS per l’esercizio commerciale a 350 km/h. Le attività, svolte assieme a Italcertifer, comportano il monitoraggio non solo di tutti i parametri coinvolti nella dinamica di marcia del treno, ma anche dell'infrastruttura interessata dal suo passaggio”.
“Il Politecnico di Milano, oltre ad essere uno stakeholder della nostra Società, svolge un ruolo di grande rilievo nella campagna di testing che stiamo conducendo per portare alla certificazione del Frecciarossa 1000 a 350 km/h, ed è per Italcertifer un partner importante per competenze tecniche e capacità organizzative”, commenta Carlo Carganico, Amministratore Delegato di Italcertifer.
Dopo quasi un anno di preparazione per gli aspetti tecnici e regolamentari, le prove hanno preso avvio a novembre 2015 e proseguiranno per qualche mese. A bordo del treno sperimentale, oltre ai costruttori AnsaldoBreda (oggi Hitachi Rail Italy) e Bombardier, effettuano analisi anche i tecnici di Trenitalia e di Rete Ferroviaria Italiana (il gestore dell’infrastruttura ferroviaria nazionale), con l’autorizzazione dell'ANSF.
Sono impiegate a bordo e terra più di cinquanta persone per due sessioni di prova notturne (sei corse per ciascuna sessione) alla settimana. Tra una corsa e l'altra vengono elaborati tutti i dati per verificare le condizioni del treno e gli impatti sull’infrastruttura ferroviaria e stabilire le condizioni per proseguire con i programmi previsti.
Per garantire la massima sicurezza ai treni commerciali, dopo ciascuna sessione di prova, al mattino prima della ripresa dell’esercizio commerciale, viene rilevato lo stato della linea con il treno diagnostico Aiace di RFI.

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