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mercoledì 18 luglio 2018 20:33:33
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FONTANA A BRUXELLES, PIU’ REGIONE E UN PO’ MENO STATO PER VALORIZZARE I TERRITORI

19 giugno 2018 Politica

Ridurre gli effetti negativi che potrebbero produrre i tagli dei finanziamenti europei e rendere le Regioni maggiormente protagoniste delle fasi negoziali nelle decisioni comunitarie. Questi, in sintesi, i principali obiettivi della missione istituzionale a Bruxelles che il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana ha guidato oggi, accompagnato dagli assessori al Bilancio, Finanza e Semplificazione Davide Caparini e all’Agricoltura, Alimentazione e Sistemi verdi Fabio Rolfi. Nella capitale belga la delegazione lombarda ha incontrato l’ambasciatore Maurizio Massari; il presidente del Comitato delle Regioni, Karl-Heinz Lambertz; il commissario UE all’Agricoltura, Phil Hogan e i parlamentari eletti nel nord-ovest ai quali è stato chiesto di “fare squadra per portare avanti le istanze della Lombardia”. “In tutti i momenti di lavoro – ha spiegato il presidente – abbiamo chiesto ai nostri interlocutori di coinvolgere maggiormente le Regioni nelle fasi di negoziazione, dal momento che da qui partono le richieste relative ai maggiori bisogni dei territori. Le Regioni hanno specificità proprie che vogliamo valorizzare con il percorso sull’autonomia già intrapreso”.
Altro tema affrontato è stato quello relativo alla qualità dell’aria. “Da questo punto di vista – ha detto il presidente della Regione – è fondamentale che la Commissione Europea, riconoscendo la specificità oro-geografica del Bacino Padano, individui differenti criteri di valutazione per la Lombardia e, in generale, per le aree del Bacino Padano. Non si può però nascondere che abbiamo già fatto grandi passi avanti nella lotta all’inquinamento atmosferico, grazie anche agli incentivi che negli anni sono stati messi in campo per la sostituzione dei veicoli più inquinanti e degli impianti di riscaldamento più obsoleti”. Proseguendo proprio su questo ragionamento e in termini più generali il presidente della Regione ha sottolineato come “anche la strategia europea non dovrebbe più essere a favore degli Stati, ma dei ‘territori omogenei’ che hanno stesse esigenze e necessità e che quindi possono proporre richieste politiche che vanno nella stessa direzione. Insisteremo nel portare avanti istanze che rappresentino le macroregioni ed Eusalp”.

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