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Festival Mito, la decima edizione chiude con 100mila spettatori per 160 concerti

23 settembre 2016 Cultura

Circa 100mila spettatori (99.600) per i 160 concerti della decima edizione di MITO SettembreMusica, il festival musicale tra Milano e Torino che ha impegnato circa 70 palcoscenici diversi nelle due città. E’ il bilancio della manifestazione appena conclusa. “MITO SettembreMusica, si conferma, nella sua decima edizione e nella sua quarantennale storia a Torino, come una delle iniziative culturali più amate e seguite dai cittadini torinesi – afferma la Sindaca di Torino Chiara Appendino. La sua diffusione in tutta la città e la risposta del pubblico in tutte le sedi, anche le più decentrate, sono una delle cifre più significative del festival, che nella sua nuova linea artistica, ha saputo ampliare la partecipazione e l’accesso del pubblico”.
“Il decimo compleanno di MITO SettembreMusica, il primo del nuovo corso interamente dedicato alla musica classica, è stato l’ennesimo successo di questo grande festival, uno dei più estesi d’Europa, che ancora una volta ha dimostrato tutta la sua capacità di far incontrare, in modo semplice e appassionante, la grande musica a un pubblico assolutamente eterogeneo – dichiara il Sindaco di Milano Giuseppe Sala. Grazie ai numeri che MITO ha fatto registrare, Milano si conferma una città che sa accogliere ed esaltare ogni forma d’arte, in tutti i suoi quartieri, dal centro alle periferie, e in tutti i suoi spazi, dalle strade ai teatri”.
“Bilancio positivo e obiettivo raggiunto – aggiunge il presidente di MITO SettembreMusica Anna Gastel –nell’avvicinare alla musica classica, emozionando, un pubblico sempre più ampio e trasversale, accostando brani del grande repertorio ad esecuzioni di artisti viventi, tenendo sempre alta la qualità dei concerti. È interesse comune trovare la migliore formula di collaborazione fra le due amministrazioni per permettere al Festival di crescere ed affermarsi sempre più a livello internazionale divenendo così ulteriore elemento attrattivo e di sviluppo per due città come Torino e Milano che tanto possono offrire in termini di ricettività e cultura”.
“La scommessa era alta – dice il Direttore artistico Nicola Campogrande – consacrare il festival alla sola musica classica, distribuire brani di autori viventi all’interno di programmi misti, proiettare dei sopratitoli come guida all’ascolto per alcuni appuntamento, prevedere ogni sera anche un concerto nelle zone periferiche (in alcuni casi con gli stessi grandi artisti presenti nelle sale centrali) o proporre al pubblico di cantare in coro, con tanto di partitura in mano, poteva sembrare un azzardo. Ma i numeri delle persone raggiunte dal festival, e il senso generale di emozione, di gioia e spesso di stupore da parte degli ascoltatori, hanno dato ragione al progetto. MITO SettembreMusica è stato cioè quel momento speciale che, all’interno della ricca vita musicale delle due città, si desiderava creare”.

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