"/>
lunedì 20 novembre 2017 03:09:28
omnimilano

Festa di benvenuto per i migranti alla caserma Montello. Musica e pranzo solidale per accogliere i profughi

1 novembre 2016 Cronaca, Politica

Il primo cartello che si incontra davanti al numero 29 di via Caracciolo è un benvenuto in tre lingue, arabo, italiano e inglese. Da qui parte la festa che il comitato ‘zona 8 solidale’ ha organizzato per dare salutare i profughi che da ieri abitano alla caserma Montello. ‘Note e sapori dal mondo’, questo il titolo dell’iniziativa, doveva rimanere confinata all’interno del parco antistante la caserma, ma già dalla mattina il numero dei partecipanti era così alto che la festa si è spostata in strada bloccando la circolazione delle auto su via Caracciolo. La musica della banda degli ottoni, le animazioni per i bambini dei Sentinelli e il cibo di oltre 70 associazioni hanno allietato la giornata. “Siamo soddisfatti per la risposta che stiamo vedendo. – spiega Jorge Carazas, membro del comitato organizzatore – Sono più di 70 le organizzazioni che hanno aderito e, dopo aver visto ieri sera la comparsa dei fascisti e dei razzisti in corteo, questa è una bella risposta: un clima allegro e di benvenuto”. Tra i partecipanti anche una parte dei ‘black panters’, la squadra di calcio nata all’interno del centro di via Aldini. Uno di loro, originario del Gambia, spiega:”sono venuto in Italia da un anno e sei mesi. Ho lasciato il mio paese per avere una vita migliore e voglio rimanere qui” e, riguardo alle proteste di ieri sera di chi è contrario all’uso della caserma per l’accoglienza, dice:”in ogni società ci sono alcuni bravi e altri meno”. All’una in punto, in occasione del pranzo solidale, una delegazione dei circa 80 ospiti della Montello è uscita dalla caserma accolta da applausi e accompagnata in corteo fino allo spiazzo dove erano allestiti i gazebo col cibo. “L’Italia mi piace molto e voglio ringraziare tutti gli italiani per l’aiuto”, spiega uno di loro che chiede “un aiuto per trovare lavoro e cambiare la mia vita”. Via Caracciolo è lastricata da cartelli che inneggiano all’accoglienza e accusano chi ieri è sceso in piazza a protestare: ‘gli unici stranieri sono i fascisti nei quartieri’ – si legge – e ‘diffondiamo cultura per fermare le guerre’. Tra i banchetti anche i consiglieri comunali di SinistraXMilano Paolo Limonta e del Pd Sumaya Abdel Qader. “Sono qui – spiega quest’ultima – per essere vicina alla zona 8 che affronterà questo nuovo progetto di accoglienza. Il quartiere è qui e ogni persona che incontro mi propone progetti. Questa cosa può far scattare un grande fermento culturale”. C’è un’atmosfera di festa e dei poliziotti e carabinieri in tenuta antisommossa schierati e pronti a intervenire in caso di tensioni non c’è stato bisogno. Emilia è venuta qui con tutta la famiglia a fare un giro per ribadire che “il nostro quartiere non è razzista e io, anche se sono mamma di due bambini, non ho paura”. Alla festa ci sono non solo famiglie, ma anche ragazzi e ragazze, come Gabriele qui perché “domani voglio un mondo che non costruisce muri”.} else {

Condividi questo articolo