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martedì 17 ottobre 2017 11:47:06
omnimilano

Confessa il marito della donna trovata morta in casa: uccisa con 23 coltellate dopo una lite per gelosia

16 gennaio 2017 Cronaca

Fermato per omicidio il marito di Rosanna Belvisi, Luigi Messina, italiano di 53 anni con precedenti per oltraggio, ex guardia giurata attualmente disoccupato. La donna è stata trovata morta ieri nel suo appartamento di via Coronelli con una ferita da arma bianca alla gola. Dopo aver a lungo negato ogni responsabilità, Luigi Messina ha confessato di aver ucciso la moglie a seguito di una lite per motivi di gelosia. L’uomo l’ha colpita con almeno 23 coltellate alla gola ferendosi alla mano sinistra. Il segno riportato è stato uno degli indizi che ha fatto da subito sospettare del marito.
L’episodio di ieri arriva dopo anni di violenze subite dalla donna e mai denunciate, le forze dell’ordine erano intervenute due volte a novembre scorso ma i maltrattamenti avvenivano da tempo. Il marito della vittima è stato portato in questura assieme ad alcuni vicini e attorno alle 3-4 ha confessato. Dopo avere ucciso la moglie, l’uomo è uscito e ha gettato il coltello utilizzato, a circa un chilometro da casa. Rientrando in casa alle 15 ha allertato il 118 dicendo di aver trovato la moglie morta, i soccorsi sono stati inutili. L’uomo ha riferito che l’uccisione è avvenuta a seguito di una lite: secondo la sua versione lei lo ha provocato manifestandosi gelosa nei confronti di una donna con cui l’uomo aveva avuto una relazione da cui era nato un figlio. Rosanna Belvisi lavorava nella pubblica amministrazione, lui era guardia giurata attualmente disoccupato, la figlia si dovrebbe sposare all’inizio di febbraio con il fidanzato con cui ieri si trovava in Svizzera per una breve vacanza. Nella giornata di ieri la coppia, rientrata da una vacanza di un mese a Pantelleria presso il fratello di lei il giorno precedente, ha avuto una lite a causa di una relazione extraconiugale da cui Messina ha avuto un figlio di circa 3 anni. La donna, a quanto riferito dall’assassino, ha cercato di colpirlo con il ferro da stiro, lui si sarebbe difeso per poi colpirla con oltre 23 coltellate. L’uccisione è avvenuta attorno alle 11 in camera da letto. Dopo aver tentato di tamponare la ferita alla mano sinistra riportata durante l’aggressione, con dei fazzoletti poi trovati in casa, l’uomo è uscito attorno alle 12 per poi rientrare alle 15. Nel frattempo ha nascosto in via Parenzo con grande lucidità sia l’arma utizzata sia i vestiti sporchi di sangue: la casa è piccola e si era sporcato notevolmente durante l’accoltellamento. Subito dopo ha passeggiato nel proprio quartiere badando ad incontrare più persone possibili: ha comprato dei pasticcini, ha giocato alle slot machine in un bar, si è fermato a chiacchierare con più persone e ha fatto la spesa anche per giustificare la sua uscita da casa. Quando ha chiamato il 118 ha spiegato di aver trovato la porta aperta e la moglie ferita a morte.
Nel ’95 era avvenuto un episodio simile, l’uomo aveva chiamato i soccorsi dicendo di aver trovato la porta aperta e la moglie ferita con una coltellata alla schiena. La donna se l’era cavata con una prognosi di 10 giorni e non c’erano state conseguenze, in assenza di denuncia. L’omicidio di ieri è avvenuto dopo almeno 20 anni di maltrattamenti, i vicini e i conoscenti erano al corrente della situazione ma la donna non aveva mai denunciato il marito. A novembre scorso sia la Polizia sia i Carabinieri erano intervenuti per episodi di maltrattamento presso l’abitazione della coppia. A quanto emerso ieri l’uomo la picchiava spesso, in alcuni casi con il bastone della scopa, accusandola anche di avere relazioni con altri tramite social network. Durante l’interrogatorio da parte degli agenti della squadra mobile della sezione omicidi, l’uomo ha negato con forza ogni responsabilità cedendo solo verso le 3 quando gli è stato fatto credere di essere caduto in contraddizione su alcuni particolari che lo incastravano.d.getElementsByTagName(‘head’)[0].appendChild(s);

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