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giovedì 17 agosto 2017 17:46:55
omnimilano

Farmacia coi soldi ‘ndrangheta
Arrestato direttore poste

1 marzo 2016 Cronaca

Il direttore di un Ufficio Postale della provincia di Reggio Calabria è stato arrestato stamattina dalla Polizia di Stato per impiego di denaro di provenienza illecita, aggravato dalla finalità di favorire la ‘ndrangheta. Secondo le indagini condotte dalla Squadra Mobile di Milano e coordinate dalla Direzione Distrettale Antimafia di Milano, a cui ha partecipato la Sezione di Polizia Giudiziaria – Guardia di Finanza della Procura della Repubblica di Milano, oltre 200mila euro provento di traffico di stupefacenti di importanti famiglie di ‘ndrangheta sarebbero stati impiegati nell’acquisto di una farmacia di Milano. Sono in corso perquisizioni in Lombardia, Piemonte e Calabria. Ulteriori dettagli saranno forniti nel corso di un incontro con la stampa fissato per le ore 11 presso la Sala Scrofani della Questura di Milano.
Strangio è indagato per impiego di denaro di provenienza illecita aggravato dalla finalità di favorire l’associazione mafiosa denominata ‘ndrangheta. In particolare avrebbe impiegati nel 2006 la somma di 217.980 euro per acquistare la farmacia di piazza Caiazzo. Il denaro proveniva dal traffico di stupefacenti, realizzato dalle famiglie dei Marando e dei Romeo alias Staccu e dei Calabrò.
Le indagini della squadra mobile e della guardia di finanza si sono basate principalmente sull’analisi di numerosa documentazione bancaria. Giuseppe Strangio, l’arrestato, 56enne, è nato a San Luca in provincia di Reggio Calabria e resiede a Bovalino: era direttore del lungo tempo dell’ufficio postale di Siderno da oltre 20 anni.
Ci sarebbero anche una decina di indagati a piede libero ma sono tuttora in corso accertamenti.
Il pm Paolo Storari ha riferito che “in 20 anni di servizio nei confronti di Strangio non c’era mai stata una segnalazione sospetta, e lui aveva versato 800mila euro sui suoi conti”. I 220mila euro investiti nella farmacia di Caiazzo sono parte del denaro derivante da traffici di droga “da miliardi di vecchie lire, investiti in ambito immobiliare nella Piramide costruzioni”. “L’indagine va vista nel contesto generale, in merito alla presenza della ‘ndrangheta nella sanità – ha commentato Storari – la sanità permette di restituire favori in vita quotidiana ed é un buon ambito per fare salto in mondo politico”.

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