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lunedì 21 agosto 2017 08:34:06
omnimilano

Family Day, scontro sulla scritta al Pirellone
Maroni: “Andiamo avanti nonostante l’odio”

23 gennaio 2016 Politica

“Family Day. Anche questa volta i soliti professionisti del ‘politically correct (???)’ non sanno fare altro che sputare odio e intolleranza verso chi ha opinioni diverse dalle loro. Mi fanno pena. Noi andiamo avanti per la nostra strada, che e’ quella giusta: riconoscere i diritti di tutti, certo, ma tutelare la famiglia naturale garantendole (come noi facciamo in Lombardia) tutti quei diritti che la nostra Costituzione repubblicana stabilisce all’articolo 29: ‘La Repubblica riconosce i diritti della famiglia come societa’ naturale fondata sul matrimonio'”. E’ quanto scrive sul suo profilo Facebook il presidente della Regione Lombardia Roberto Maroni dopo che la Regione ha deciso di aderire al Family Day e ieri sera ha acceso palazzo Pirelli con la scritta ‘Family day’. Subito diffusa sui social, l’immagine ha sollevato proteste e critiche a partire dal Pd.  “Maroni può legittimamente manifestare dove crede e fare le sue battaglie senza però piegare le istituzioni a proprio uso e consumo. Ieri sera è andata in scena l’ennesima forzatura al Pirellone – ha commentato il segretario regionale Alessandro Alfieri -. Maroni ha deciso di strumentalizzare deliberatamente la casa di tutti i lombardi per politiche di parte. La si può pensare diversamente ma non si può e non si deve utilizzare la sede istituzionale e uno dei simboli di Milano per discriminare anche solo un cittadino che essa deve rappresentare. Ancor più convintamente questo pomeriggio sarò in piazza a Varese per partecipare alla manifestazione #svegliaitalia per dire sì a più diritti per un’Italia moderna al passo con l’Europa”.

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