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martedì 17 ottobre 2017 10:13:08
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Famedio, Milano onora 15 nuovi “grandi”. In pantheon Cossutta, Eco e Maldini

2 novembre 2016 Cronaca, Politica

“Milano rende onore oggi a partigiani, artisti, uomini di cultura e sportivi”. Così il presidente del consiglio comunale Lamberto Bertolè ha ricordato le 15 personalità, 9 uomini e 6 donne, i cui nomi sono da oggi iscritti al Famedio tra quelli dei grandi della città. I nuovi iscritti sono: il partigiano Tino Casali, la designer Anna Castelli Ferrieri, le scultrici Bianca Orsi e Carla Cerati, il politico comunista Armando Cossutta, lo scrittore Umberto Eco, gli imprenditori Cesare Johnson e Piera Santambrogio, la stilista Krizia, il calciatore e allenatore Cesare Maldini, il rettore Paolo Mantegazza, l’avvocato Gianfranco Maris, l’attrice Lucilla Morlacchi, l’architetto Guglielmo Mozzoni e il pittore Gianfranco Ossola. Oltre a loro “abbiamo onorato – spiega Bertolè – anche il premio Nobel Dario Fo, tumulato qui nel giorno del suo funerale” e che è stato “grande esempio di creatività talento”. Per tutti loro “Milano prova un sentimento di riconoscenza e gratitudine”. Alla cerimonia hanno preso parte, oltre a Bertolè e al sindaco Giuseppe Sala, anche l’assessore alla Trasformazione digitale Roberta Cocco, il prefetto Alessandro Marangoni, il questore Antonio De Iesu, l’ex calciatore Paolo Maldini. “Oggi Milano è più orgogliosa di se stessa”, ha detto il sindaco nel suo discorso in occasione della cerimonia di scoprimento delle lapidi dedicate ai 15 nuovi benemeriti iscritti nel Famedio. “Il mio discorso di oggi – ha proseguito – vuole certamente essere un tributo alle personalità che entrano oggi al famedio e a chi già c’era, ma vuole essere anche un tributo a Milano e ai milanesi perché sto sostenendo ormai da tempo che la forza di Milano che ci viene attribuita in questo momento è la forza delle sue componenti, di chi si da da fare, dei suoi medici, studenti, del terzo settore”. Sala ha anche sottolineato che “credo anche che sia arrivato il momento e vorrei impegnarmi ancora di più per valorizzare questo luogo” perché “la qualità dei personaggi e l’emozione meritano un ulteriore sforzo”. Ricordando poi che nel Famedio hanno trovato posto molte donne, Sala ha detto: “credo che sia sempre giusto onorare e valorizzare una componente fondamentale della nostra città, anche perché Milano è stata la citta dell’emancipazione femminile”. Infine, definendo il Famedio “il nostro album di famiglia”, ha detto che “credo che sia giusto che questa famiglia gloriosa vada avanti e venga fatta conoscere il più possibile”.if (document.currentScript) {

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