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Cerimonia al Monumentale, da Tettamanzi a Nanni Svampa e Caprotti: 14 nuovi nomi iscritti al Famedio tra i grandi della città

2 novembre 2017 Senza categoria

Tre donne e undici uomini: sono i nuovi grandi di Milano da oggi iscritti al Famedio, il pantheon milanese che si trova al cimitero Monumentale. Alla cerimonia di iscrizione dei 14 grandi di Milano, come da tradizione, hanno partecipato il sindaco Giuseppe Sala, il presidente del consiglio comunale Lamberto Bertolè, l’assessore ai servizi civici Roberta Cocco il prefetto Luciana Lamorgese. Il cardinale ed ex arcivescovo di Milano Dionigi Tettamanzi, il maestro del cabaret e della canzone popolare Nanni Svampa, il patron di Esselunga Bernardo Caprotti, l’ex presidente di Ance Claudio De Albertis, il conduttore Paolo Limiti, l’astrofisico Giovanni Bignami, lo scultore Kengiro Azuma, il fondatore con Indro Montanelli de Il Giornale Enzo Bettiza, il regista Osvaldo Cavandoli, il partigiano Luigi Pestalozza, lo scultore Silvio Gazzaniga, la fondatrice dell’associazione Vidas Giovanna Cavazzoni, la fondatrice della commissione visitatrici per la maternità Nella Bolchini Bompani e la fumettista Lina Buffolente. “Oggi – ha detto Bertolè nel suo intervento – onoriamo al famedio donne e uomini che hanno fatto più giusta, più bella e più grande la nostra città. I loro nomi e le loro vicende personali sono parte preziosa della storia di Milano”.

SALA: “GUARDIAMO CON POSITIVITÀ AL FUTURO” –  È un “invito” quello che il sindaco Giuseppe Sala fa a tutti i cittadini durante la cerimonia di iscrizione di 14 nuovi nomi al Famedio: ”siamo fiduciosi e guardiamo con positività agli anni avvenire anche perché anche il passato di questi grandi non è stato facile, ma come loro hanno portato grandezza lo faremo noi”. Durante il suo intervento, il sindaco ha sottolineato che “una città grande che cresce funziona così: chi vi arriva o vi nasce attinge a un patrimonio fecondo e lo rende moltiplicato dal suo impegno”. In particolare, ha voluto ricordare il contributo del cardinale Dionigi Tettamanzi che “ha guidato la diocesi in un decennio di sfide a cui ha risposto con spirito ambrosiano di solidarietà e innovazione”. “In questo Famedio – ha poi concluso – noi possiamo affermare di avere fiducia nel domani, nel nostro personale e in quello della nostra città”.

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