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domenica 22 ottobre 2017 10:04:57
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FABBRICA VAPORE, MOSTRA MULTIMEDIALE RACCONTA CHE GUEVARA A 50 ANNI DA MORTE

5 ottobre 2017 Cronaca, Cultura
Una mostra per raccontare l’uomo e il personaggio storico, a cinquant’anni dal 9 ottobre 1967, quando Ernesto Che Guevara venne assassinato in un piccolo villaggio in Bolivia. L’esposizione multimediale “Che Guevara, tu y todos”, presentata stamani, sarà allestita negli spazi della Fabbrica del Vapore dal 6 dicembre al 1 aprile 2018 e ripercorre gli avvenimenti cruciali e il mito del ‘Che’, ma al contempo ne racconta anche affetti, ideali e turbamenti, grazie al materiale di archivio – in parte inedito – dell’omonimo centro studi cubano e ai linguaggi delle più innovative tecnologie. Ideata e realizzata da Simmetrico Cultura, la mostra è prodotta da Alma, RTV Comercial del l’Avana e dal Centro Studi Che Guevara e coprodotta dal Comune di Milano, con il patrocinio e la collaborazione scientifica dell’Università degli Studi di Milano e dello IULM. Oltre 2000 documenti – lettere, diari, foto ufficiali e private, la biblioteca personale, gli scritti autografi dei discorsi e delle opere letterarie, i video d’epoca -, sono stati vagliati per due anni e tradotti e più della metà verranno riprodotti e riutilizzati nella mostra Il punto di partenza dell’esposizione – materialmente tracciato da una ‘linea gialla – sarà accettare di vedere la realtà di ingiustizie sociali che aveva colpito così profondamente Ernesto Guevara dal convincerlo a lasciare la realtà borghese in cui ero nato in Argentina. Una parete di 16 metri a fasce mobili, retroilluminata, mostrerà le immagini edulcorate proposte negli anni Cinquanta da Hollywood e dalla pubblicità che, all’avvicinarsi degli spettatori oltre distanza di sicurezza, bruceranno per fare posto a un mondo di povertà, disuguaglianze e sfruttamento. Superata questa linea gialla, inizierà il viaggio nella storia del Che, che culminerà in un’installazione artistica realizzata appositamente da un pioniere della Perceptual Art, Michael Murphy. La mostra, con la direzione artistica di Daniele Zambelli e la colonna sonora originale composta da Andrea Guerra, si svilupperà filologicamente su tre livelli: geopolitico, biografico e intimistico.

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