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mercoledì 13 dicembre 2017 17:59:20
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‘Fa’ la cosa giusta’, 700 espositori e 300 eventi: torna fiera che racconta “pratiche sostenibili”

1 marzo 2017 Ambiente, Cronaca, Economia

Saranno 700 gli espositori, su uno spazio di 32mila mq, che prenderanno parte dal 10 al 12 marzo a fieramilanocity alla quattordicesima edizione di Fa’ la cosa giusta!, la fiera nazionale del consumo critico e degli stili di vita sostenibili, organizzata da Terre di mezzo Eventi, diventata punto di riferimento per pratiche sostenibili e innovazione. Con undici sezioni (Mangia come parli, Area Vegan Street food, Mobilità sostenibile, Cosmesi Naturale e Biologica, Critical fashion, Turismo consapevole e percorsi, Il Pianeta dei piccoli, Abitare green, Servizi per la sostenibilità, Pace e partecipazione) la fiera declina i principi di consumo critico e sostenibilità in tutti i settori. Espositori, con associazioni, aziende, realtà profit e non profit (circa 45 le associazioni e cooperative raccolte nella sezione Pace e partecipazione), ma anche tante idee che saranno discusse e confrontate con un programma culturale di 300 appuntamenti, tra i tanti l’intervista di Beppe Servegnini a Diego Piacentini, Senior Vice President di Amazon e ora anche Commissario per l’attuazione dell’Agenda digitale per il governo. Si parlerà di tecnologia e produzione, con un incontro che vedrà protagonista Fairphone, il primo smartphone prodotto con materie prime il più possibile provenienti da filiera etica, da miniere non situate in aree di conflitto, materiali riciclati, processi produttivi non dannosi per l’ambiente e per i lavoratori. Si tratta di uno smartphone di fascia medio-alta, di qualità poco al di sotto dei top di gamma, con una struttura modulare, e la disponibilità di pezzi di ricambio facilmente sostituibili che lo rende ancora più sostenibile. E ancora: la fiera ospiterà la nuova edizione della Scuola delle buone pratiche, organizzata da LegAutonomie e Terre di mezzo, in collaborazione con l’Associazione Borghi Autentici d’Italia . I lavori di quest’anno ruoteranno intorno al tema della bellezza come strumento di rigenerazione del tessuto sociale ed economico. Non manca l’attualità drammatica del terremoto: se ne parlerà ragionando di come si può ricostruire una comunità locale ferita, a partire dal senso di comunità e di appartenenza che un terremoto può far sparire nel giro di pochi secondi. In fiera sono poi presenti sei aree speciali: Economia Circolare, Salumeria del Design, Spazio Donna, Eco wedding, Territori Resistenti. La manifestazione non trascura il suo lato ‘green’ con l’obiettivo di ridurre l’impatto ambientale e sperimentare “buone pratiche”. A partire dall’invito a raggiungere la fiera con i mezzi pubblici (la fermata Portello della Metropolitana M5 “Lilla”, porta proprio davanti all’ingresso di Fa’ la cosa giusta!) con la bici o il car sharing elettrico di Share’ngo. Gli arredi delle piazze sono realizzati in eco-pallet di Palm, bancali in legno certificato provenienti da filiere corte e i visitatori sono accolti da un sacchetto di carta riciclata realizzato con il contributo di Comieco. Le stoviglie e i sacchetti utilizzati dagli espositori sono in Mater-Bi grazie a Novamont, Ecozema e Sacchetico. I rifiuti sono raccolti e differenziati nelle isole del Riciclo presidiate da volontari, coordinati da Ciessevi e riconoscibili dalle T-shirt Altromercato #unaltrovivere. Disponibile il wi-fi per tutti. Le aree sono realizzate con la collaborazione di GreenGeek; gli inviti sono gestiti online su circuito Smappo. L’acqua a disposizione sarà solo quella del rubinetto, distribuita ai visitatori dalla Casa dell’Acqua, gli erogatori e il water truck del Gruppo Cap. I movimenti economici di Fa’ la cosa giusta! transitano su un conto di Banca Etica e l’assicurazione è trasparente e responsabile grazie al Consorzio Caes Italia. Il Comune di Milano, che patrocina l’evento, partecipa con uno spazio all’interno del quale alcuni assessori della giunta in carica incontreranno direttamente i cittadini.

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