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sabato 21 ottobre 2017 21:39:51
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Expo, per il futuro dell’area “un parco tecnologico diffuso”

15 settembre 2016 Cronaca, Politica, Senza categoria

“Noi vogliamo dare vita a un parco scientifico tecnologico diffuso”. Così Giuseppe Bonomi, presidente di Arexpo, annuncia la “vocazione” futura del sito di Expo, individuata nelle linee guida del Piano strategico di sviluppo, presentate oggi. Un lavoro, ha spiegato Bonomi, svolto dalla societa’ fra luglio e agosto e concluso in questi giorni. Per la societa’ “il Parco della Scienza, del Sapere e dell’Innovazione sara’ un hub aperto al mondo” e sul sito non ci sara’ “una meta’ dedicata a superficie a verde e una parte a funzioni, ma un parco che include funzioni industriali, scientifiche e didattiche”.  Il “vincolo a parco sara’ rispettato”, ha quindi specificato Bonomi, con il 56 per cento a verde, ma non ci sara’ “una parte a parco e una parte a strutture”, ma con verde diffuso, considerando che “abbiamo gia’ 250mila metri quadri di verde pregiato, una consistenza patrimoniale”. E per il futuro del sito, “la struttura ortogonale attorno al cardo e decumano dovra’ essere presa in considerazione, ma non e’ elemento vincolante”. Con le linee guida del Piano, ha spiegato Bonomi, si mette “un punto fermo alla vocazione dell’area nel suo assetto definitivo” che, tenendo conto del controllo pubblico, “deve partire da una analisi di mercato, per individuare le domande che il mercato esprime”. Il futuro del sito, ha precisato Bonomi, non sara’ pero’ “un agglomerato di domande espresse dal mercato, ma sara’ in funzione delle iniziative di interesse pubblico, che attrarranno investimenti e porteranno a un piano sostenibile”.  Bonomi ha quindi spiegato che entro fine ottobre Arexpo bandira’ la gara internazionale per scegliere l’advisor che predisporra’ il masterplan per il futuro del sito di Expo”. “Ragionevolmente e prudentemente, ma non troppo, nel 2017 avremo il masterplan” e “per il periodo del campionato 2017-2018” i primi cantieri. Per la conclusione dell’intervento sull’area “i tempi saranno correlati al masterplan e alle domande di mercato che raccoglieremo” ma “realisticamente, e’ immaginabile un decennio”.

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