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sabato 19 agosto 2017 05:40:10
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Evase da Rebibbia calandosi con lenzuola, 38enne catturato vicino a Como

11 febbraio 2017 Cronaca

Catturato uno dei tre detenuti albanesi nel carcere romano di Rebibbia che riuscirono ad evadere lo scorso 27 ottobre, calandosi grazie a delle lenzuola arrotolate assieme dopo aver segato le barre della cella. Si tratta di Mikel Hasanbelli, 38enne, l’uomo era in carcere per droga e prostituzione. Restano ricercati Ilin Pere, 40enne condannato per traffico di droga e armi e per tentato omicidio con fine pena nel 2041, e Basho Tesi, 35enne, condannato all’ergastolo per omicidio, armi e sfruttamento della prostituzione.
L’uomo è stato preso a Luisago, in provincia di Como, in un appartamento di via Matteotti dove vivevano alcuni parenti del ricercato. Le indagini sono state condotte dalle Squadre Mobili di Milano e Roma, in collaborazione con il Nucleo Investigativo Centrale della Polizia Penitenziaria, nell’ambito di una articolata attività investigativa coordinata dalla DDA della Procura di Roma. Hanno riguardato soprattutto i familiari e i conoscenti di Hasanbelli, quasi tutti residenti nel milanese dove l’uomo era ben radicato, e hanno richiesto l’uso di intercettazioni telefoniche. Hasanbelli doveva scontare una pena a 3 anni e 6 mesi, la condanna era stata emessa dalla Procura della Repubblica di Milano, era già stato denunciato più volte assieme ai suoi familiari per le stesse accuse per cui era finito in carcere. L’irruzione nell’appartamento dove si trovava è stata effettuata ieri pomeriggio. Il 38enne è stato individuato grazie alla conoscenza del suo “curriculum” criminale. Fin da subito la Squadra Mobile si è basata sui suoi precedenti reati tenendo conto che ricopriva il ruolo di capo, assieme al fratello attualmente in carcere, nella criminalità albanese. Il padre dell’arrestato nel 2000 era stato ucciso in Albania e lui e il fratello hanno da quel momento puntato a vendicarsi sui membri della famiglia ritenuta responsabile dell’omicidio.
Hasanbelli è stato più volte denunciato e arrestato per traffico di stupefacenti e prostituzione, in Albania, ed è stato estradato e condotto a Rebibbia dove si trovava prima di evadere. Le indagini sono state impegnative, anche per la quantità di elementi coinvolte, con lunga carriera criminale. Al momento dell’irruzione, in uno stabile, Hasanbelli ha tentato di fuggire ed era in possesso di una carta di identità romena. Con lui c’erano dei familiari, tra cui un cugino arrestato, trovato in possesso di droga e anche lui di una carta di identitá romena, falsa. A quanto emerso nei mesi di indagini, Hasanbelli ha quasi subito raggiunto la Lombardia separandosi dai suoi due compagni di fuga, muovendosi con massima prudenza secondo un piano organizzato e che presumibilmente prevedeva la fuga all’estero dato il possesso della documento falso con cui si sarebbe potuto muovere in tutta la comunità europea. Non si conoscevano prima di trovarsi a Rebibbia nello stesso braccio, la cattura di Hasanbelli non fornisce quindi ulteriori elementi alle indagini sugli altri due fuggiaschi.

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